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Fenerbahce: Road to the F4

di Carlofilippo Vardelli

Il Fenerbahce arriva alla terza Final Four consecutiva e proverà a fare l’unica cosa che ancora non gli è riuscita: sollevare il trofeo! Il Fener ha già fatto un’impresa in questa stagione con la spazzolata/sweep/3-0/ chiamatelo come volete ai danni del Panathinaikos Superfoods nei playoff, diventando così la prima squadra senza il fattore campo a vincere una serie di EuroLega nelle prime 3 uscite. Ora, i turchi si prefiggono l’obiettivo di vincere per diventare la prima squadra turca a sollevare il massimo trofeo per club, a livello continentale. E quale posto migliore per farlo di Istanbul!

capite da soli che atletismo e difesa sono le peculiarità del Fener

Dopo la dolorosissima finale persa la scorsa stagione contro il CSKA, il Fenerbahce ha mantenuto il nucleo fondamentale di questa squadra per garantire a Zeljko Obradovic di lavorare con gli stessi ragazzi. La familiarità tra loro e la forte chimica hanno aiutato i giallo-neri a stare insieme nei momenti di difficoltà nella stagione. Momenti che sono andati dal più banale degli infortuni, al  rischio del finale di regular di poter finire settimi e accoppiarsi con il CSKA.

La Stagione

Come negli anni passati, il Fenerbahce ha fatto affidamente su una difesa fantastica. La media che ha concesso e che sta concedendo il Fener è un inno all’ermetismo. Sia nel campionato turco che nella regular season, neanche 75 punti concessi ai propri avversari. Mentre l’attacco che spesso ha faticato, può essere mozzafiato nella sua esecuzione e varietà, con cinque giocatori che possono tranquillamente scavallare la doppia cifra in qualsiasi partita e contro qualsiasi avversario.

il momento di maggior difficoltà per Jesus-Potter

La strada per le Final Four è stata lunga e tortuosa. Inizialmente i turchi sono stati parecchio tempo legati al secondo posto (record 8-3). Alcuni intoppi di metà stagione hanno visto il Fenerbahce recitare un ruolo di comparsa relegata com’era nei bassifondi della zona PO. Il rientro cruciale di Bogdanovic ha coinciso con cinque vittorie in sei partite, inclusa la seconda sculacciata al CSKA. I boys di Obradovic sono così tornati di prepotenza al quarto posto (record 17-9), cercando in tutti i modi bloccare il vantaggio di casa per i playoff. Quel sogno/obbiettivo si è concluso con tre sconfitte filate che hanno consegnato il quinto posto alla squadra di Istanbul.

Con l’inizio dei PO, tuttavia, il Fener ha trovato la sua forma ideale e spazzare dal campo il  Pana è stato fin troppo facile, con un Bogdan Bogdanovic in formato MVP del mondo in gara 1&2.

vero inno anti-nostalgico del basket

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