I Memphis Grizzlies stanno naufragando in un mare di incertezze e sfortune. Record non esattamente idilliaco di 9-21, l’addio di coach David Fizdale come un fulmine a ciel sereno e, come se non bastasse, per un infortunio Mike Conley ancora fuori dai giochi. Sembrava che l’uomo-franchigia insieme a Marc Gasol fosse in ripresa, invece il dolore al tendine d’Achille sinistro continua a perseguitarlo. Così, il team ha annunciato l’assenza di Conley dal parquet per almeno altre due settimane, in un periodo talmente delicato per i giocatori e la dirigenza che questa ulteriore tegola sembra quasi la beffa dopo il (seppur autoinflitto) danno.
2017 già finito, sportivamente parlando, per il condottiero del backcourt di Memphis che rigenerato e in assetto da guerra tanto servirebbe agli orsi della NBA. Mike Conley infatti non gioca dal 13 novembre e la squadra in sua assenza non si è mai presa vere soddisfazioni, con una sola vittoria in 14 gare. Con il ritorno alle attività on-court ancora da programmare, per questo infortunio Mike Conley sta attraversando un periodo complicato a prescindere dalle mancanze atletiche: le sorti dei Grizzlies, finiti di recente nella bufera (mediatica e non) per il licenziamento di Fizdale, sono stati notoriamente anche nelle mani del playmaker da Ohio State, in qualità di mediatore tra Gasol e l’ormai ex coach.
Ora, con la mediazione non andata a buon fine e l’assunzione ad interim del vice J.B. Bickerstaff, la situazione in casa Grizzlies sembra non essere affatto migliorata. Che sia per i dissapori interni o per via degli assenti illustri come Mike Conley, di certo la prima parte di stagione per Marc Gasol e compagni non è stata la più serena. Magari, come sarà per Conley, sarebbe il caso di mettersi alle spalle quest’anno quasi trascorso e cominciare da subito a pianificare una lunga lista di buoni propositi per quello nuovo.

