Nike hoop summit: Il blocco canadese e il resto del mondo
Ben cinque dei giocatori invitati a far parte della selezione internazionale vengono dal Canada. Di questo gruppetto fa parte anche R.J. Barrett, nativo dell’Ontario. Non sarà eleggibile prima dell’estate 2019 (classe 2000), è già sui taccuini di tutti gli scout. Può ancora crescere in altezza (attualmente 1.93), quindi potrà probabilmente giocare sia da 2 che da 3 in futuro. Anche lui è tutto da costruire, ovvio, ma le doti fisiche, atletiche e tecniche sono ben più sviluppate rispetto ai coetanei. Ne risentiremo parlare.
Kostja Mushidi è un ragazzo tedesco di 18 anni con l’esperienza di un veterano, o quasi. Alla sua età ha già cambiato 3 squadre, girando mezza Europa. Cresciuto infatti nell giovanili del Dragons Rhöndorf, che l’ha fatto esordire in terza divisione tedesca a 15 anni, nel 2015 ha firmato con i francesi dello Strasburgo IG (dove ora gioca un altro prospetto in orbita NBA, Frank Ntkilina). Dopo un anno coi francesi si è trasferito in Serbia, al Mega Leks. Si è fatto più che rispettare al Nike Hoop Summit, registrando il record di triple segnate con quattro.
Futuro compagno di Jarred Vanderbilt a Kentucky, il centro jamaicano Nick Richards è la quint’essenza del talento grezzo. Trascinato negli Stati Uniti nel 2013 dal suo scopritore, Andre Ricketts, è stato il primo recruit di John Calipari per la prossima stagione. Ha frequentato la St. Patrick School, liceo che ha formato altri giocatori ora protagonisti in NBA, come Michael Kidd-Gilchrist e Kyrie Irving. Oltre alle incredibili doti atletiche, secondo il suo coach a St. Patrick, Mike Rice, il ragazzo ha un’upside notevole, ed è già migliorato molto nel gioco in post e nel tiro dalla media.


