Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsA Sacramento Vince Carter è il vero King: veterano in campo e fuori

A Sacramento Vince Carter è il vero King: veterano in campo e fuori

di Claudio Zagara
Vince Carter

È sempre più consueto, di anno in anno, ritrovarsi a parlare delle brutte acque in cui i Kings sono ormai avvezzi a navigare. Per questo motivo, per l’organizzazione di Sacramento Vince Carter è stato un toccasana pur non essendo stato impiegato ancora a dovere da David Joerger. “Air Canada” è atterrato (e non è del tutto metaforico, visti i risultati) in California all’inizio della stagione, per scrivere il suo ventesimo capitolo nella NBA in compagnia di nuove leve e talenti grezzi da affinare, ma soprattutto per catechizzare i futuri campioni che Vlade Divac sta cercando di produrre “fai da te”.

La funzione di Carter è stata sicuramente affievolita dall’assenza in campo nel recente periodo, causa calcoli renali. Ma l’intenzione di giocatore, staff tecnico e dirigenza della franchigia dei re, è proprio quella di integrare l’esperienza decennale con la competitività e l’atletismo. A Sacramento Vince Carter è il traghettatore designato, un saggio che dispensa consigli e insegnamenti anche fuori dal campo. Perché se c’è una cosa che è il caso di imparare (oltre che un privilegio) da una leggenda come Carter, è proprio il modo in cui poter giocare al top della forma pur essendo un over 40 che ha già passato metà della vita nei palazzi NBA.

Certo quegli 11.7 minuti a partita, nel contesto del roster di Sacramento “Vinsanity” li gioca davvero di diritto. Per coach Joerger non è ancora il momento di affidarli a (o suddividerli tra) gente ancora acerba come Justin Jackson o Malachi Richardson, troppo inesperti e avventati; Carter invece è la persona perfetta per rendere credibile l’intero processo di evoluzione che la franchigia vuole attuare. “Mettere insieme cinque tra matricole e giocatori al secondo anno, è quanto di peggio si possa fare”, dice Joerger al Sacramento Bee, “Si deve provare a trovare il giusto mix”. Carter è un giocatore navigato, altamente esperto e soprattutto capace di rispettare e farsi rispettare, come ha già dimostrato a Memphis nella passata stagione facendo quasi l’assistente coach di David Fizdale. Sarà proprio questa esperienza ai Kings a propiziare il futuro prossimo di un Air Canada in versione allenatore?

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