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NBA, Adam Silver toglie ogni dubbio: “Io andare via? Ma se amo il mio lavoro!”

di Carmen Apadula
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Adam Silver è diventato il Commissioner della NBA nel 2014, andando a sostituire David Stern.

Ma, all’inizio di questo mese, Charles Gasparino (Fox Business Network) ha dichiarato che Silver era uno dei principali candidati per prendere il posto del CEO della Disney, Bob Iger.

Così, Adam Silver si è sentito in dovere di chiarire la situazione.

Innanzitutto, il Commissioner ha detto che spera che la lega e i giocatori riescano a stipulare un nuovo contratto collettivo entro la fine di questa settimana.

La NBA e la NBPA devono firmare massimo entro la mezzanotte di venerdì, per decidere se chiudere o meno l’attuale CBA del 30 giugno. Scadenza che, in realtà, è già stata prorogata due volte.

Il direttore esecutivo della NBPA, Tamika Tremaglio, ha detto che i giocatori non hanno intenzione di ritirarsi se venerdì non si giungerà ad un accordo.

“La scadenza del 31 marzo è un punto di riferimento importante, e stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere un accordo con la Lega” ha dichiarato. “Se non avremo raggiunto un accordo e la Lega deciderà di ritirarsi, sarà una delusione, soprattutto considerando tutto il lavoro che entrambe le parti hanno svolto nelle trattative. Per quanto riguarda i tifosi, sarà tutto come al solito. Le partite verranno giocate senza problemi”.

Anche se bisogna tenere conto che, se ci si dovesse trovare in una situazione di lockout, verrebbe sicuramente interrotto lo slancio economico della lega, e potrebbe risentirne anche la composizione delle squadre per la Coppa del Mondo di quest’estate nelle Filippine, oltre a sconvolgere i piani per la Summer League di Las Vegas a luglio.

“Penso che entrambe le parti riconoscano di essersi avvicinate” ritiene Silver. “C’è ancora un po’ di divario tra il punto in cui ci troviamo adesso e quello in cui dobbiamo essere per concludere un accordo. Direi che le discussioni hanno avuto un tenore molto positivo e hanno aumentato il forte senso di partnership che abbiamo con i nostri giocatori e con l’associazione”.

Silver ha dichiarato che il piano attuale della NBA è di esercitare questa opzione se non verrà raggiunto un accordo entro venerdì. Ed entrambe le parti hanno affermato, in occasione di precedenti trattative sindacali, che non intendono negoziare o discutere pubblicamente i vari dettagli.

Si è parlato di un nuovo CBA per più di un anno, e Silver ha detto di aspettarsi che i negoziati riprendessero ieri sera. In più, se venerdì ci si ritrovasse senza un accordo, non sarebbe un problema, perché ci saranno ancora 3 mesi per concludere qualcosa prima della scadenza dell’attuale CBA.

La lega ci ha tenuto soprattutto a chiarire che vuole apportare alcune modifiche all’attuale CBA, ed ha discusso con il sindacato su questioni quali un limite massimo di spesa, il ritorno ad un progetto secondo cui i giocatori possono accedere direttamente al Draft dopo la scuola superiore, oppure l’introduzione di un numero minimo di partite giocate per essere inseriti in lizza per la vittoria di un’eventuale premio individuale a fine stagione.

“Ogni questione sembra essere collegata a tutte le altre” sostiene Silver. “Se si mettono in fila tutte queste questioni, si arriva all’80% del percorso, e tutti potrebbero dire: ‘Beh, ok, forse sono disposto a farlo, ma aspetterò di vedere cosa farete su queste altre questioni’. Insomma, le persone si scambiano continuamente le cose”.

In ogni caso, una certezza c’è, secondo quanto riportato dall’insider NBA Marc Stein. Adam Silver non andrà via. Parola sua. 

“Amo il mio lavoro” dice fieramente. “Non ho intenzione di andare da nessuna parte”. 

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