Tante partite è spesso uguale ad avere tanti protagonisti. Così è stato nella notte NBA appena trascorsa che ha visto diversi talenti mettersi in mostra e trascinare alla vittoria i propri team. Andiamo a curiosare quindi, chi ha meritato di essere inserito nello starting five della notte, con tanto di sesto uomo:
PG: Brandon Jennings
Se abbiamo parlato di gente che trascina alla vittoria i propri compagni, di certo non è stato il caso di Jennings nella notte. Ovviamente la colpa non è sua, sia chiaro. Far vincere una partita a questi Detroit Pistons è sempre un’impresa. Brandon, in ogni caso, prova con tutte le forze a centrare la vittoria, mettendo a referto una bella doppia-doppia da 32 punti seguiti da ben 12 assist per i compagni. Ciò non è bastato per sconfiggere gli ottimi Wizards di questo inizio stagione. Peccato Brandon, sarà per un’altra volta.
SG: James Harden
È lui il trascinatore, insieme a Howard, di questo splendido avvio di stagione degli Houston Rockets. Nella serata in cui l’NBA si trasferisce per una notte nella splendida Mexico City, James non ha brillato al tiro (8-23 dal campo) ma ha messo in mostra molti pezzi forti del suo repertorio. Palle rubate, layups, giocate da tre punti, insomma, il solito Harden. Fermare il suo genio resta comunque un operazione di difficile fattura, lo dimostrano i 23 punti realizzati a cui vanno aggiunti 10 assist, molti dei quali smistati nell’ultimo periodo.
SF: Paul Millsap
Il suo nome non viene pronunciato spesso, ma nel frattempo lui si mette in mostrae si guadagna un posto nello starting five . Paul Millsap è il vero valore aggiunto degli Atlanta Hawks. Come se fosse necessario, nella notte ha dimostrato di essere uno dei lunghi più completi della lega. Gioca da Small o Power Forward, è pericoloso nel pitturato come dal perimetro, per lui 30 punti nella notte, a cui vanno sommati ben 17 rimbalzi, che siano nell’area propria o avversaria. Dalle sue mani parte la rimonta che ha consegnato la vittoria agli Hawks nell’ultimo quarto.
PF: Anthony Davis
Ormai avviato verso la sua terza stagione NBA, Anthony Davis ha raggiunto una maturità incredibile. Nonostante abbia ancora 21 anni è un All-Star a pieni voti e i risultati si vedono. Quando gli avversari se lo ritrovano contro, diventa una bella gatta da pelare. Il pitturato è la sua casa, il suo regno, e Davis lo dimostra anche contro i Lakers: 12-16 al tiro che gli garantiscono 25 punti, 12 rimbalzi che gli consentono di raggiungere l’ennesima doppia-doppia di stagione e ben 6 stoppate in faccia agli avversari. Un vero e proprio fuoriclasse.
C: Roy Hibbert
Senza George e West infortunati e la partenza di Stephenson, Roy Hibbert è diventato per forza di cose il leader di Indiana, il giocatore sul quale fanno affidamento i compagni. Nonostante i soliti alti e bassi, Roy sta crescendo e, nella notte, il suo apporto è stato fondamentale per sbancare l’AA Arena di Miami. Contro un quintetto che non fa del suo punto di forza i rimbalzi, Hibbert la fa da padrona conquistato 17 rimbalzi e siglando 16 punti che portano i Pacers a sconfiggere gli odiati rivali degli Heat.
Sixth Man: John Wall
Poteva essere inserito nello starting five della notte, ma ha dovuto confrontarsi con la splendida prestazione di Jen
nings. Per oggi John Wall dovrà quindi accontentarsi del posto d’onore. In ogni caso sarà stato sicuramente felice di mettere a segno 27 punti conditi da ben 11 assist che hanno contributo alla vittoria casalinga contro i Pistons. Quando la sua mano è calda i Wizards sono inarrestabili.

