Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksNBA Recap:perdono ancora i Golden State Warriors, mazzata psicologica per i Chicago Bulls
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November 17, 2015; Oakland, CA, USA; Golden State Warriors interim head coach Luke Walton (far right) stands with his team during the fourth quarter against the Toronto Raptors at Oracle Arena. The Warriors defeated the Raptors 115-110. Mandatory Credit: Kyle Terada-USA TODAY Sports

Brutto scivolone casalingo per i Golden State Warriors

I Golden State Warriors subiscono una battuta di arresto clamorosa, perdendo al supplementare contro i Minnesota Timberwolves per 124 a 117. Dopo essere stata imbattuta per oltre un anno alla Oracle Arena, la squadra di Coach Steve Kerr è inceppata nella seconda sconfitta casalinga consecutiva. Per superare il record dei Chicago Bulls 1995/96, i Warriors devono vincere le ultime 4 partite restanti ma, nel calendario, sono presenti ben 2 partite contro i San Antonio Spurs. Nonostante GSW abbia condotto per quasi tutta la gara, ad essere decisivi risultano le numerose palle perse, la stanchezza, la pressione psicologica di una rincorsa continua verso il record e soprattutto i 35 punti di Shabazz Muhammadd, i 20 punti più 12 rimbalzi di Karl-Anthony Town e i 30 punti di Andrew Wiggins. Serata imprecisa di Steph Curry al tiro: 21 punti arrivati con un 7/25 dal campo ( 4 su 14 da 3).

1000^ vittoria in Regular Season di Tim Duncan nel successo dei San Antonio Spurs per 88 a 86 contro gli Utah Jazz. Partita tiratissima, decisa da un canestro di Kawhi Leonard a 4.9 secondi dal termine mentre l’ultimo possesso Jazz si è concluso con una tripla sbagliata di Rodney Hood. La franchigia di Salt Lake City resta all’ottavo posto e, per qualificarsi ai playoff, dovrà lottare fino alla fine con gli Houston Rockets e i Dallas Mavericks.

13 punti, 14 rimbalzi e 12 assist per la 17^ tripla doppia stagionale di Russell Westbrook nella vittoria nettissima degli Oklahoma City Thunder sui Denver Nuggets: 124-102 il risultato finale. Top-scorer di serata il solito Kevin Durant che chiude con 26 punti. Westbrook diventa il primo giocatore negli ultimi 27 anni ad aver effettuato 17 triple doppie stagionali

Trascinata ancora da Chris Paul, autore di 25 punti e 8 assit, i Los Angeles Clippers vincono nel derby contro i Lakers per 103 a 81. In questa stagione, i Clippers possono provare a fare l'”en plein” contro i cugini nella 4^ partita che si terrà il giorno 7 aprile. Nelle 3 vittorie già raggiunte, il divario tra le due squadre è rinchiuso anche nel punteggio: tutte le partite sono finite con uno scarto di  almeno 10 punti (94-84; 105-93; 103-81).

Privi di Marco Belinelli per un problema al piede, i Sacramento Kings perdono contro i Portland Trail Blazers  per 115 a 107. Non bastano i 30 punti di DeMarcus Cousins e la tripla doppia da 27 punti, 12 assist e 10 rimbalzi di Rajon Rondo contro i 30 punti di CJ McCollum e il season-high di Maurice Harkless da 20 punti(condito da un career-high di 16 rimbalzi). Fa ridere, per i discorsi dei giorni precedenti sul suo comportamento, il 17° fallo tecnico fischiato a Cousins.

Il match tra 2 squadre che non hanno più nulla da chiedere in questa stagione, New Orleans Pelicans contro Philadelphia 76ers, termina con un 107 a 93 in favore dei 76ers. Phila chiude così una striscia di 12 sconfitte consecutive. Motivati dall’orgoglio,i 76ers grazie a questa vittoria evitano il record negativo di vittorie ottenute in regular season. Mattatore della nottata Carl Landry con 22 punti. I Pelicans, senza tutti gli infortunati, quasi mai è riuscita a raggiungere la soglia dei 100 punti.

Spostando l’attenzione alla costa opposta, i Cleveland Cavaliers passeggiano a Milwaukee contro i Bucks. Nel 109-80 il migliore dal punto di vista realizzativo è stato J.R Smith, autore di 21 punti (7/11 da 3). Da LeBron James arrivano 19 punti (7 su 9 dal campo) e 9 assist, ma coach Lue si concede il lusso di tenerlo tutto il 4° quarto in panchina. Tutto facile per i Cavs che ora, a meno di un suicidio generale, finiranno al primo posto. Il vantaggio sull’inseguitrice rimane invariato a 3 vittorie poichè i Toronto Raptors battono gli Charlotte Hornets per 96 a 90:gli Hornets non subivano 2 sconfitte consecutive da Gennaio.

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Non bastano i 20 punti di Mirotic per evitare una sconfitta pesantissima in chiave playoff

Subiscono una mazzata psicologica i Chicago Bulls, che si fanno superare dai Grizzlies per 108 a 92: per i tori, i playoff sembrano ormai un’impresa impossibile. Le 20 palle perse dai Bulls fruttano 38 punti a Memphis. Il distacco dall’ottavo posto resta però invariato (2 vittorie) poichè i Detroit Pistons perdono a Miami per 107 a 89. Per gli Heat Goran Dragic ha segnato 22 punti con 8 assist, ben supportato dai 16 punti di Dwyane Wade. Benissimo la difesa degli Heat capace di tenere i Pistons con il 40% dal campo(24% da 3).

Rispetto a Miami, mantengono un piccolo vantaggio(piccolo perchè gli Heat hanno una gara in meno) gli Atlanta Hawks che, sconfiggendo i Phoenix Suns per 103 a 90, si collocano al 3° posto in classifica. Per i Suns, insufficienti i 34 punti di Devin Booker. Il momento chiave della partita è  quando, distaccati di 13 punti nel terzo quarto, gli Hawks sono riusciti a rimontare e preso il controllo della partita evitando così la 3^ sconfitta consecutiva.

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