Sarebbe stato difficile per i Boston Celtics giocare una gara 5 meno ispirata di quella persa per 115-103 contro i Philadelphia 76ers in casa, e che li ha posti a un passo dall’eliminazione al secondo turno dei playoffs.
Eliminazione che sarebbe meritata, per quanto visto in campo anche a tratti nella serie precedente contro Atlanta, comunque vinta, e soprattutto per le ultime due sconfitte contro Philadelphia. Due partite giocate sotto tono e sotto ritmo in attacco, e in cui troppi giocatori si sono nascosti o sono scomparsi al momento cruciale.
In gara 5 Al Horford ha mostrato coraggio ma sbagliato 7 tiri da tre punti di fila, sfidato apertamente al tiro da Joel Embiid. Derrick White si è preso soli 7 tiri a propria volta e anche Malcolm Brogdon non ha inciso, rimasto con la testa a gara 4. I Celtics hanno subito a rimbalzo e in transizione per tutta la partita, non si sono mai riavvicinati a meno di 9 punti dopo un primo quarto più equilibrato e si sono pure beccati qualche fischio di delusione dal pubblico del TD Garden.
Una gara 5 da lasciarsi alle spalle il prima possibile. “Stanotte abbiamo proprio sbagliato partita. Non abbiamo marcato nessuno neppure quando ne avevamo bisogno. Abbiamo sbagliato tanti buoni tiri e ceduto su tutto. Questa è stata la nostra gara 5, ora dobbiamo dimenticarcela“, parola di Jaylen Brown.
Per Jayson Tatum gara 5 è un’occasione persa, “e non possiamo farci più nulla. E’ successo e non va bene, ci piacerebbe poter cambiare le cose ma non si può. Stasera non ne avevamo proprio, sembra“.
Il precedente per riscattarsi per i Celtics è recentissimo. Lo scorso anno Milwaukee andò a violare il TD Garden in gara 5 e si portò avanti per 3-2 al secondo turno ma la serie, alla fine, la portarono a casa Brown e compagni. “Ma l’anno scorso non conta, conta l’oggi e dovremo fare molto meglio di così altrimenti finirà in un altro modo. La serie non è ancora finita comunque, dobbiamo metterci tutto quello che ci è rimasto in gara 6“.
Marcus Smart, che in gara 4 aveva avuto per due volte il pallone della vittoria in mano, senza concretizzare, è tra i più delusi della controprestazione dei suoi. “E’ andato tutto male, siamo delusissimi. Loro hanno fatto tutto bene, hanno vinto tutti i palloni contesi e noi abbiamo fatto tutto male (…) Quello che so è che noi non siamo questi per cui non dobbiamo neppure abbatterci troppo. C’è un’altra partita e non c’è tempo per dispiacersi“.
Coach Joe Mazzulla, già sotto scrutinio per le sue scelte nel finale di gara 4, ha definito il KO di gara 5 “la nostra prima vera brutta sconfitta in questi playoffs, e non arriva certo nel momento migliore. Penso che a volte, quando si ha troppo desiderio di vincere assolutamente una partita, poi non funziona. Le nostre intenzioni erano assolutamente di portare a casa la partita a ogni costo, quando forse avremmo dovuto giocare con la mente più libera“.
Chi ha giocato con meno pressione addosso sono stati invece i Sixers. Joel Embiid ha dominato contro Robert Williams III e Horford e chiuso con 33 punti, Tyrese Maxey ne ha aggiunti 30 con 6 su 12 da tre, James Harden ha sfiorato la tripla doppia e ha dato enorme tranquillità ai suoi in attacco, e come in gara 4 mosso i piedi in difesa, un altro segnale importante. Danuel House pescato dalla panchina da coach Rivers con 10 punti è stato il colpo in più.

