Green Characters, oggi affrontiamo il profilo di Kevin McHale, chi è stato il giocatore storico dei Boston Celtics?
Riuscire a ritagliarsi una importante fetta di gloria, nei Celtics degli anni ’80, non era una impresa facile. La situazione diventa più difficile quando a tavola con te siede un uomo che della gloria ha fatto il suo marchio di fabbrica: Larry Bird. L’Onnipotenza cestistica del #33 avrebbe potuto mettere in ombra chiunque, tranne Kevin McHale. Il protagonista di oggi ,pur essendo sempre ritenuto il secondo violino di Bird, è uno dei cestisti più rivoluzionari,amati e sottovalutati, che abbiano mai calcato il TD Garden.
Gli inizi e l’High School
Nato da padre irlandese e madre croata, il giovane Mchale mostra sin da subito una spiccata propensione per lo sport. Tuttavia il suo primo amore agonistico non è il basket ma uno sport del tutto diverso: l’ hockey. Infatti ,alla Hibbing High School,gioca a hockey fino all’età di 16 anni quando,complice una smisurata crescita fisica, è costretto ad abbandonare il disco nero per dedicarsi ad una nuova passione:la palla a spicchi. Si mette subito in mostra come il miglior giocatore della sua High School e molte università lo tengono d’occhio. Al termine del liceo la sua scelta ricade sull’università del suo stato: Minnesota University.
Il basket sul serio: Minnesota University
A Minnesota,giocando da power forward ,ci mette davvero poco per imporsi. Al termine del suo anno da freshman( nel 1976),infatti,viene nominato “Mr.Basketball” per lo stato del Minnesota. Nel corso dei suoi proficui anni collegiali attira le attenzioni di molte franchigie NBA,primi fra tutti i Knicks. I newyorkesi progettavano di prenderlo come dodicesima scelta assoluta al draft 1980, ma non tutto andò secondo i piani. Infatti Red Auerbach,allora presidente dei Celtics,visionó,di persona,nel suo anno da senior,il prodotto da Hibbing e ne rimase stregato. Mchale chiuse la sua esperienza universitaria con 1704 punti e 950 rimbalzi con 18ppg di media.
Kevin McHale: Draft and rookie’s year
La notte del 10 giugno 1980,a New York, Kevin Mchale entra ufficialmente nel mondo NBA. Auerbach ordisce un piano geniale: cede la prima scelta assoluta a Golden State ottenendo in cambio la terza scelta stessa dei Warriors e anche Robert Parish. Vecchia volpe Red. McHale viene chiamato alla terza assoluta dai Warriors che lo girano subito ai Celtics. In quella notte newyorchese nasce uno dei frontcourt più forti di sempre: Bird-McHale-Parish. Appena arrivato in maglia biancoverde coach Bill Fitch decide di farlo iniziare come sesto uomo della rotazione: gli esiti furono devastanti. McHale ,con la sua forza e agilità,unite ad un QI cestistico superiore alla media e a delle mani da pianista, spacca le partite in uscita dalla panca. Con i suoi 10.1ppg contribuisce al titolo NBA 80-81 ed entra anche nell’All Rookie First Team.
Once a Celtic, forever a Celtic: Kevin McHale

Danny Ainge (a sinistra) e Kevin McHale (a destra), due leggende bianco-verdi
I successivi due anni vedono un McHale in costante miglioramento ma,nonostante una squadra stellare, i Celtics non vincono anelli. La svolta arriva nel 1983; al posto di Bill Fitch subentra K.C.Jones. Con il nuovo coach, Mchale vede aumentare il suo minutaggio in uscita dalla panca a 31.4 minuti per partita e le sue percentuali,di conseguenza, aumentano. Ora Kevin viaggia a 18ppg con 7.8 rimbalzi a partita, viene definito da Hubie Brown,giornalista del Boston Globe, come “il giocatore più difficile da marcare in post” mentre Larry Bird lo definisce “un grande trash talker e il miglior sesto uomo di sempre”. Le parole di Bird furono profetiche: Mchale vince due Sixth Man Award consecutivi (1984 e ’85) e partecipa per ben 7 volte ASG.
Vince tre anelli,di cui l ultimo nell’86 dominando la postseason dopo una tormentata regular season a causa degli infortuni al piede,prima di decidere di ritirarsi nel 1993. I guai fisici ne limitano gli ultimi anni di carriera e lo costringono a modificare minutaggio e le sue attitudini. Bill Walton, che giocò e vinse un anello con lui, disse che Kevin fu un giocatore che ,per caratteristiche e modo di adattarsi al gioco,aveva superato gente come Sampson,Ewing e David Robinson. Nel 1994 i Celtics ritirano la sua #32 e nel 1999 viene introdotto nella Hall Of Fame a coronamento di una straordinaria carriera.
After the field: Kevin McHale
Dopo il ritiro intraprende la carriera da allenatore e,dopo due brevi esperienze a Minnesota nel 2005 e nel 2008,decide di sedere sulla panchina dei Rockets. Con i texani rimane ben 4 anni e raggiunge la postseason per 3 volte consecutive dal 2012 al 2015,togliendosi anche la soddisfazione di eliminare i Clippers. Nel 2015 viene esonerato per una brutta partenza che ha comportato ben 7 sconfitte in 10 match. Attualmente è un opinionista per varie Tv NBA ed è ,e sempre sarà, uno degli eterni celtici che tante soddisfazioni hanno regalato nel Massachusetts.

