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Celtics Salary: un occhio al portafogli

Il 6 luglio 2016,dopo mesi di trepidante attesa, l’NBA comunicava alle 30 franchigie il nuovo aumento del Salary Cap della lega. Infatti il nuovo tetto salariale viene aumentato di ben 24.143.000$ dollari, passando dal precedente 70.000.000$ al nuovo tetto salariale di 94.143,000$. Il motivo di tale aumento, va ricercato nei nuovi accordi stipulati dalla Lega in merito alle sponsorizzazioni e ai diritti tv.

L’NBA è infatti un business in continua espansione che ogni stagione genera introiti superiori a quelli dell’anno precedente. Media televisivi e brand, che dalla prossima stagione saranno presenti su tutte le maglie, sono riusciti a migliorare i precedenti accordi,con la soddisfazione di entrambe le parti, generando un profitto che è stato diviso tra i 30 teams.

Business più ricco: le conseguenze

Questa situazione ha aumentato lo spazio di manovra delle franchigie che, senza esitare, si sono gettate nell’intricato mercato dei Free Agents offrendo contratti dalle cifre spropositate (come, ad esempio, quelli offerti Mozgov, Conley e Batum) per rinnovare o acquisire nuovi atleti.

I Celtics, dal canto loro, hanno sfruttato questa situazione per firmare Al  Horford e Gerald Green dalla Free Agency e, solo dopo aver visto sfumare i sogno chiamato Kevin Durant, rinnovare Zeller . La Free Agency è stata gestita serenamente dai Celtics, visto che i giocatori chiave del roster, Avery Bradley e Isaiah Thomas, dispongono di un contratto piuttosto lungo; ma la situazione non è destinata a durare. Infatti, le due guardie, hanno un contratto che va in scadenza nell’ estate del 2018. Alla luce dei nuovi contratti, infatti, entrambi i ragazzi potrebbero chiedere un contratto molto più remunerativo di quello attuale, mettendo così Ainge nella scomoda situazione di dover effettuare delle scelte importanti. Come se non bastasse, poi, il GM dei Celtics dovrà fare i conti con il rinnovo di Marcus Smart, in scadenza nella stessa estate ed in uscita dal rookie contract.

Guardando al futuro

Isaiah Thomas

Isaiah Thomas con la jersey dei Celtics

La PG titolare dei C’s, Thomas attualmente ha un contratto che gli garantisce 6,587,131mln di dollari per la stagione corrente,  e che aumenteranno a 6,261,394 per la stagione 2017/18. Con queste cifre IT è il quinto giocatore più pagato dei Celtics e il 155esimo più pagato della lega, cifre “basse” per un All-Star nonché leader dei bianco-verdi. Bradley invece percepisce 8,269,663 mln di $, che diventeranno 8,808,989 per la stagione 17/18. Avery è il terzo più pagato nella franchigia del Massachusetts e il 126esimo nella Lega: come si può notare, l’abilità di Ainge garantisce anche qui anche qui cifre discretamente “basse” per un giocatore del calibro del prodotto di Texas University.

La dirigenza, dunque, si troverà a dover trattare con due giocatori che, considerando status e prestazioni fornite, potrebbero arrivare a chiedere il massimo salariale (o intorno a quelle cifre), riducendo così lo spazio di manovra nel mercato FA. Uno dei due, per tenere i conti in regola, dovrà verosimilmente essere scambiato, magari già al termine della stagione attuale, per scongiurare il pericolo di avere in rosa un possibile Unrestricted Free Agent che verrebbe perso a zero al termine della prossima stagione.

Gli scenari: un ampio ventaglio di possibilità

Il giocatore che sembra avere maggior mercato è certamente Avery Bradley. La piccola guardia uscita da Austin, in Texas, è infatti stato già al centro di vari rumors che lo vedrebbero lontano dalla beantown. Le voci riguardanti le possibili trade per Bradley sono molteplici: alcune lo vedrebbero a Golden State, in uno scambio che coinvolgerebbe il numero zero,alcune scelte future al draft e Smart (o Rozier) per ottenere Klay Thompson; altre voci lo vorrebbero ai Pelicans per tentare l’assalto ad Anthony Davis.

Il ragazzo, che ha mostrato ottimi miglioramenti in diversi aspetti del gioco fa gola a molte franchigie: è infatti difficile trovare nella lega una guardia completa sotto molti aspetti del gioco. Avery ha dimostrato di saper essere il miglior difensore nel suo ruolo, ma anche di poter guidare l’attacco in certi frangenti con un tiro da 3 piuttosto affidabile ed altre diverse soluzioni che comprendono l’1vs1 e i tagli back-door. Nonostante molte di queste voci siano già sfumate, Bradley sembra l’indiziato numero uno ad essere inserito in uno scambio qualora se ne presenti l’occasione.

Diverso è invece il discorso per Thomas, che è una PG adatta solo a certi tipi di sistema. La sua piccola statura non lo fa eccellere in difesa, ma lo rende un’autentica minaccia offensiva: sono infatti moltissimi i viaggi in lunetta che il numero #4 dei C’s si procura ogni gara. Nonostante sia senza dubbio il giocatore più prolifico nel roster di coach Stevens, IT sembra avere meno mercato del suo compagno di reparto, oltre che a maggiori probabilità di rinnovare con i biancoverdi. In caso di richieste molto alte da parte di entrambi, infatti, ogni cosa fa pensare che Ainge possa essere più incline a offrire un contratto al massimo salariale al playmaker originario di Tacoma.

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