Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsJaylen Brown: l’importanza del tiro da tre

Jaylen Brown: l’importanza del tiro da tre

di Salvatore Caligiuri
Jaylen Brown, Shawn Long

E’ uno dei volti giovani dei super Boston Celtics che in questa stagione non stanno facendo rimpiangere Isaiah Thomas, Bradley, Crowder, che incarnavano lo spirito celtico in maniera super: Jaylen Brown è un talento incredibile che nel suo secondo anno nella lega sta dimostrando di poter essere insieme a Kyrie Irving, a Gordon Hayward, uno dei giocatori fondamentali per tornare alle Finals NBA nei prossimi anni.

Ovviamente è giovane, ha ancora aspetti del gioco da migliorare. Uno dei punti deboli di Jaylen Brown uscito dall’Università di California era la sua inconsistenza al tiro da tre. Nella sua seconda stagione NBA però sta dimostrando di aver migliorato questo aspetto del gioco.

Le differenze di Jaylen Brown rispetto all’anno scorso

Nel corso della scorsa stagione da rookie ha tirato meglio di quanto ci si poteva aspettare (45.4 % dal campo, 34,1 % da tre), riuscendo ad entrare nel secondo miglior quintetto dei rookie. Il suo contributo è stato importante soprattutto quando Avery Bradley, guardia titolare dello scorso anno, è stato costretto a saltare molte partite consecutive.

Quello che sta facendo quest’anno è davvero impressionante: sta tirando da fuori con un ottimo 40.1% e prima della partita con i Milwaukee Bucks di lunedì, chiusa con uno 0-2, aveva addirittura il 41%. Numeri quasi da specialista.

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Jaylen Brown in azione con la maglia dei Boston Celtics contro i Toronto Raptors 

E’ ancora l’inizio di stagione ma siamo già a Dicembre e i Celtics hanno giocato 27 partite, un numero importante per poter effettuare un breve giudizio. Molti giocatori viaggiano su medie alte che saranno quasi impossibili da mantenere e anche la guardia di Boston subirà un caso fisiologico.

Nessun addetto ai lavori si sarebbe però aspettato dati cosi confortevoli da Brown nella sua seconda stagione nella lega. Sta prendendo anche un numero considerevole di triple a partita, non si tratta di tirare uno o due volte all’interno della stessa gara. Ci sono partite in cui ha tentato anche sei conclusioni e viaggia ad una media di 4.5 tentativi.

Per capire questo dato, basti pensare al fatto che Kevin Durant abbia preso 117 triple contro le 107 di Brown. Il giocatore dei Golden State Warriors ha sicuramente una percentuale migliore, ma avere quasi lo stesso numero di conclusioni di un top player come lui è un grosso passo in avanti.

 

Etica del lavoro e sudore: le chiavi per migliorare

Secondo quanto riportato da ESPN, è al 49esimo posto per percentuale del tiro da 3. I ricordi di quando NBADraft.net definiva il tiro da fuori di Brown inconsistente sono ormai lontani:  

Come ha fatto fatica nel tiro dalla distanza all’Università di California, sarà difficile anche in NBA”

E’ ormai noto che il nativo di Marietta ha migliorato e non di poco il tiro dall’arco, alzando la sua percentuale di ben sei punti rispetto alla sua stagione da rookie grazie alla sua lodevole etica del lavoro.

Sta, infatti, lavorando nella giusta direzione e sarebbe una gradita sorpresa se fosse in grado di mantenere questo buonissimo rendimento.

Ovviamente, i difetti restano (dalla scarsa capacità di playmaking ad alcune scelte effettuate fuori controllo). Il materiale su cui lavorare e il tempo ci sono per poter diventare un giocatore ancor più importante e decisivo per i Boston Celtics.

 

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