Difficile, se non impossibile, sostenere che Kevin Love si sia completamente ambientato nella sua nuova squadra. La situazione è stata palese dall’inizio dell regular season, ad oggi.
L’ex Minnesota non è un giocatore carismatico, e fa sempre più fatica ad elevarsi sopra le superstar di Cleveland, lui apparentemente molto introverso, e poco interessato all’atmosfera da titolo che da tempo copre le divise dei compagni di LeBron James. Sembra proprio non riuscire a diventare parte integramente della tavola rotonda dei cavalieri, sempre defilato, e mai con un sorriso limpido sulle labbra. Decisamente difficile la “convivenza” col più forte giocatore del pianeta, anche perché Kevin non è il panchinaro di turno, ne tantomeno quello da chiamare quando manca qualcuno per fare due tiri al campetto. Insomma, via Wiggins, uno dei più forti al mondo in prospettiva futura, dentro K.Love. È come prendere l’ultimo pezzo del puzzle e accorgersi che non è quello giusto, ma accorgersene troppo tardi. Qui entrano in gioco i Boston Celtics.
C’è interesse per Love da parte della franchigia del New England, forse più forte di quello dei Lakers, complice anche il maggiore spazio salariale dei Celtici. Insomma, niente male avere sopra di se gli occhi delle sue franchigie più titolate della lega. Lo stesso Love, dopo aver lasciato Minneapolis, tra i fischi e le maglie bruciate, ha passato un weekend a Boston per visitare la città. L’idea è fare di Kevin la nuova superstar bianco-verde, e circondarlo di talenti complementari al suo modo di giocare. (Fonte: Yahoo Sports) Ma vincere, e si sa, vincere è l’unica cosa che conta, è una magnifica sensazione che farebbe cambiare idea a chiunque. I Playoff di Love possono essere la chiave di volta della sua carriera, per farsi etichettare come vincente. In caso di vittoria, la rifirma con i Cavs sarebbe più che scontata, almeno per un altro anno. In caso di sconfitta, Love potrebbe tirare le somme e decidere di chiudere questa fino ad ora parentesi negativa come Cavaliere. Ricominciare da capo, nuova città, nuova vita.
Il futuro di K. È nelle sue stesse mani, e quanto può essere difficile fare le scelte giuste?
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto.


