Kevin Love, Pelicans e Hawks interessati ad un’eventuale trade?

Il futuro di Kevin Love sembrerebbe essere lontano dai Cleveland Cavaliers. La franchigia dell’Ohio non è intenzionata ad intensificare i contatti per un’eventuale trade, forte dell’estensione contrattuale stipulata lo scorso anno; ma sarebbe disposta ad accettare un offerta adeguata.

Secondo quanto riportato da Sam Amico di AmicoHoops.net, tra le squadre che hanno mostrato interesse nei confronti del n°0 ci sarebbero New Orleans Pelicans e Atlanta Hawks.

“I New Orleans Pelicans, Atlanta Hawks e molti altri hanno interesse in Love, nonostante il suo nuovo contratto di quattro anni in procinto di entrare in vigore”.

Kevin Love è l’unico dei Big Three rimasti a Cleveland dopo lo storico titolo del 2016. Lo scorso anno ha sottoscritto un’estensione contrattuale da 120 milioni di dollari in 4 anni che entrerà in vigore a partire dalla prossima stagione.

Kevin Love, David Griffin il motivo dell’interessamento di NOLA?

Love ha dovuto fare i conti con diversi infortuni nel corso della propria carriera, ma di certo può ancora fornire il proprio supporto. L’ingente contratto spingerà tuttavia diverse franchigie, soprattutto le favorite per il titolo, a virare su altri obbiettivi.

La volontà dei New Orleans Pelicans invece, che hanno scelto di puntare sul n°0, potrebbe essere dovuta al rapporto instauratosi fra il giocatore ed il vice presidente di NOLA, David Griffin, con un passato nella dirigenza dei Cavs.

“Come mi è stato riferito da una fonte NBA, Griffin adora Love”, ha detto Amico. “Il GM dei Pelicans è Griffin, lo stesso che nel 2014 portò Love a Cleveland”.

Nel caso dei Atlanta Hawks invece, una trade per Love potrebbe essere imbastita già nella notte del draft. Atlanta gode infatti di ben tre scelte al primo turno: n°8, n°10, e n°17. Difficile immaginare cosa la dirigenza degli Hawks sarebbe disposta ad offrire, ma di certo i Cavaliers, essendo in piena ricostruzione, sarebbero interessati ad inserire diverse pick nella trattativa.

Cleveland andrà, infatti, alla ricerca di molti giovani, ma liberarsi dei 30 milioni annui dell’ex Timberwolves potrebbe essere considerata una vittoria per una squadra che non ha grandi obbiettivi per il prossimo futuro.

Cavs-Kevin Love si ascolteranno le offerte: giocatore in uscita

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Cavs-Kevin Love: lavori in corso. Secondo quanto riportato nelle ultime ore da Brian Windhorst di ESPN infatti, il big man della franchigia dell’Ohio, ex campione NBA con LeBron James e Kyrie Irving, ed ultimo rimasto dei big three di Cleveland, potrebbe salutare i Cavs in caso di offerta giusta.

I Cavaliers avrebbero reso disponibile l’ex Twolves per uno scambio, ed aspettano che si faccia avanti qualcuno con un’0fferta interessante.

Cavs-Kevin Love: chi alla finestra?

Se i Cavaliers vogliono privarsi di Kevin Love, chi potrebbe ora mettere in piedi uno scambio con quel contratto che si porta dietro il numero 0?

Love guadagnerà 25 milioni di dollari il prossimo anno, entrando nel primo del nuovo contratto sottoscritto la passata estate. Ed ora cosa è cambiato? I Cavs vogliono rifondare la squadra su giocatori giovani? La scelta è quella giusta, ma è difficile immaginare chi potrà essere disponibile a scambiare una o più scelte future e giocatori giovani per arrivare a Kevin Love, alle prese con qualche infortunio di troppo e con un contratto garantito da qui a quattro anni, e 145 milioni di dollari complessivi.

I Phoenix Suns si erano fatti avanti tempo fa, i Dallas Mavs sono fuori dai giochi dopo la trade che ha portato i Texas Kristaps Porzingis, come i Bulls (che hanno Lauri Markkanen).

Le franchigie con maggiore spazio salariale e giocatori da scambiare potrebbero non farsi avanti allora. Giusto scambiarlo o meglio tenerlo per fondare con lui la squadra del futuro, ripartendo da zero, anzi dal numero zero?

Team USA, anche Lillard, Aldridge e Tatum tra i convocabili per i mondiali

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Team USA, Damian Lillard, C.J. McCollum, Kevin Love, LaMarcus Aldridge e Jayson Tatum nella rosa dei giocatori convocabili per il Mondale FIBA di Cina 2019, che prenderà il via il prossimo 31 agosto.

Sono 17 i giocatori attualmente in rosa, tra cui saranno selezionati i 12 che difenderanno il titolo mondiale vinto nel 2014 in Spagna. Come riportato da Marc Stein del NY Times, la USAB ha formalmente invitato l’ex star di Duke e futura probabile prima scelta assoluta al draft NBA 2019 Zion Williamson al training camp di Team USA.

Williamson sarà inserito nel roster della squadra che farà da “sparring partner” della nazionale, e potrebbe essere selezionato tra i 12 che voleranno in Cina.

Nei giorni scorsi, James Harden, Anthony Davis e Kemba Walker avevano già confermato la propria disponibilità. La partecipazione al training camp di Walker è già assicurata, mentre per harden e Davis bisognerà attendere.

Il training camp di preparazione di Team USA all’avventura mondiale inizierà a Las Vegas il prossimo 5 agosto.

Kevin Love su Lue: “Per i Lakers sarebbe un’ottima scelta, è un grande allenatore”

Kevin Love, ala grande dei Cleveland Cavaliers, ha detto la sua su Tyronn Lue, ex coach dei Cavs e secondo alcune voci accostato alla panchina dei Los Angeles Lakers. In particolare, stando alle parole dell’ex Minnesota, i losangelini dovrebbero puntare proprio sul suo ex allenatore.

LE DICHIARAZIONI DI LOVE SU TYRONN LUE

Il numero 0 dei Cavs in compagnia del suo ex coach, in carica per il team dell’Ohio dal 2016 al 2018.

Love, ospite di Fox Sports,vede con favore il possibile arrivo in gialloviola dell’allenatore campione NBA nel 2016.

Se (Lue, ndr) non è la prima scelta, è certamente tra i primi candidati. E’ una persona molto attenta ai bisogni di noi giocatori, e credo che con lo staff che i Lakers hanno potrà davvero fare grandi cose. Inoltre, aspetto molto importante, conosce già LeBron e con lui ha un ottimo rapporto. Questo basta per riuscire a comunicare con lui e dargli buoni suggerimenti

Altra motivazione che, secondo il nativo di Santa Monica farebbe propendere L.A. verso Lue, sarebbe anche la notevole esperienza accumulata da quest’ultimo in contesti sportivi molto competitivi, come dimostra la sua parentesi da giocatore ai Lakers del Three Peat nei primi anni 2000.

Lue ha giocato in un superteam, composto da elementi come Bryant e Shaq (Shaquille O’Neal, ndr). Sicuramente sa come gestire la pressione nei momenti più delicati, e per questo credo che Los Angeles farebbe bene ad assumerlo

In ogni caso, al di là dei vari rumors, le quotazioni di Tyronn Lue come prossima guida tecnica dei Lakers sono in aumento, sia per mancanza di vere alternative e sia per il già citato ottimo rapporto con il Prescelto. Nonostante alcune controversie infatti, i due hanno comunque manifestato una grande stima reciproca: tale aspetto, dunque, potrebbe favorire l’approdo di Lue nella Città degli Angeli.

Nelle prossime settimane, comunque, tutti i principali dubbi sulla questione saranno ormai sciolti, e finalmente sapremo chi sarà l’uomo incaricato a guidare i Lakers ai vertici alti della NBA. Impresa, questa, di certo non tra le più semplici.

Farewell Channing, il saluto di Cleveland alla penultima di Frye

Channing Frye ha giocato 4 stagioni ai Cleveland Cavaliers, vincendo il titolo NBA nel 2016 e diventando un vero idolo dei tifosi. Descritto da tutti come un uomo spogliatoio comprensivo e molto simpatico e divertente, Channing sembra essere entrato nel cuore di tutti.

Il lungo era stato scambiato dai Cavs, insieme ad Isaiah Thomas, ai Los Angeles Lakers, alla Trade deadline del 2018. Nonostante questo aveva deciso di rifirmare con Cleveland come Free-agent nella scorsa estate.

Ora sta per ritirarsi, e la sua franchigia e i suoi compagni hanno voluto fargli un omaggio nella penultima partita casalinga della sua carriera.

Per l’occasione è tornato alla Quicken Loans Arena anche il suo grandissimo amico e campione NBA 2016, Richard Jefferson.

Kevin Love ha omaggiato Channing in ogni modo possibile

Anche Kevin Love nutre grande rispetto e amicizia per il super veterano. Questa notte, dopo avergli lasciato il suo posto nel quintetto titolare, ha voluto omaggiarlo in un modo ulteriore.

Quando è stato il suo momento di entrare in campo ha infatti fatto finta di non essersi accorto di indossare la maglia di Frye risalente ai tempi del college di Arizona. Ovviamente gli arbitri non gli hanno chiamato nessun fallo, ma hanno sorriso per la bella idea avuta dal giocatore ex Minnesota Timberwolves.

Love ha poi speso belle parole per il compagno:

“E’ stato fantastico stasera. Gli vogliamo tutti bene e volevamo, come anche la società, far sì che fosse per lui una serata da ricordare. Channing per noi è sempre stato fondamentale, la sua attitudine, il modo in cui influenza positivamente tutta la squadra, specialmente nell’annata 2016. (…) E’ una persona molto divertente, ma ha trovato un equilibrio nella sua carriera e sa riconoscere i momenti della squadra”

Grazie Channing!

I Cleveland Cavaliers hanno infine voluto omaggiare Frye tramite il loro profilo Twitter, impostando la sua foto come immagine del profilo e condividendo questo video.

Tristan Tomphson è d’accordo con Love nell’affermare che senza Frye il titolo 2016 sarebbe stato più difficile da ottenere.

NBA scambi estivi: ecco alcune 5 possibilità interessanti

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Arrivati a questo punto della stagione, i roster delle franchigie sono pressoché definitivi salvo piccoli aggiustamenti, ma c’è chi pensa già nella NBA agli scambi estivi.

Lo scatto finale della Regular season, la corsa ai premi individuali e i tanto attesi playoffs si preparano ad infiammare la primavera americana sotto canestro. Gli addetti ai lavori dei front-office delle 30 squadre hanno tuttavia già da un pezzo la testa alla preparazione della prossima stagione, che passa dalla off-season estiva.

Draft, free-agency e possibilità di scambi stanno riempiendo teste e scrivanie.

Nei mesi antecedenti e subito successivi alla trade-deadline di questa stagione (7 febbraio 2019) alcuni giocatori e alcune franchigie sono stati chiari protagonisti. E’ indubbio che questo avrà strascichi ed effetti diretti sui movimenti della off-season imminente.

Vediamo quali sono gli scambi che potrebbero infiammare il mercato, quelli non scontati ed anzi piuttosto differenti dai soliti rumors, e che si basano proprio sugli eventi dello scorso febbraio.

5. Kevin Love agli Charlotte Hornets

Un’altra trade deadline è passata, e Kemba Walker è rimasto a Charlotte, nonostante i tanti rumors che negli ultimi anni hanno ipotizzato un’eventuale partenza tramite scambio della star degli Hornets.

Le motivazioni sono sostanzialmente due:Il contratto di Walker scadrà a fine stagione: questo da un lato potrebbe aver scoraggiato altre squadre a farsi avanti per il prodotto di UConn, rischiando di sacrificare giocatori e scelte per perdere il giocatore già in estate.

Da un altro lato, un’eventuale giuramento di fedeltà agli Hornets da parte di Kemba potrebbe aver portato i suoi a non accettare eventuali offerte, naturalmente rilanciate al ribasso a causa dell’imminente free-agency del giocatore.

La tesi del rinnovo sarebbe suffragata dalle ripetute dichiarazioni d’affetto verso la franchigia rilasciate, negli anni, dalla stessa point-guard degli Hornets.

Spingendoci un poco in la e dando per assodato il nuovo contratto di Kemba Walker, se la franchigia di Michael Jordan volesse puntare con decisione ai prossimi playoffs, dovrebbe cercare una seconda stella da affiancargli. Gli Hornets, “piagati” da una situazione salariale difficile, dovrebbero ricorrere ad una trade.

La soluzione potrebbe trovarsi in una stella le cui quotazioni siano in calo. Una di loro gioca in una squadra che vuole alleggerire il suo monte ingaggi per uscire dalla fascia Luxury Tax (pagata dalle franchigie dopo un limite di circa 120 milioni del totale stipendi): Kevin Love dei Cleveland Cavaliers, vistosi poco in stagione a causa di un infortunio.

Il pacchetto proposto dagli Hornets potrebbe essere composto da:

  • Bismack Byombo, con un contratto che scadrà nel 2020, se il giocatore attiverà, a giugno, l’opzione da 17 milioni;
  • Malik Monk, con un anno rimasto nel suo contratto rookie da circa 4 milioni e un opzione di squadra da 5 milioni fino al 2021;
  • Il giocatore selezionato in sede di Draft 2019 dagli Hornets, sotto ovvie indicazioni dei Cavs; (la scelta non potrebbe andare direttamente ai Cavs per la “Stepien rule“, che vieta ad una squadra di scambiare la propria prima scelta per due anni consecutivi)
  • La prima scelta degli Hornets all Draft 2020.

I Cleveland Cavs si libererebbero del lungo contratto di Love (scadenza 2023), ottenendo in cambio un contratto in scadenza (Biyombo) ed un giovane con potenziale (Monk), oltre alle due scelte al draft.

Una nuova point guard per i Detroit Pistons >>>

Cleveland Cavaliers 2018/2019

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Love e i Cavs vincono contro gli Orlando Magic. Fournier: “Brutta sconfitta”

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Kevin Love è la pedina fondamentale per i Cleveland Cavaliers, come dimostrato da queste ottime partite.

Nelle ultime 3 partite il bilancio dei Cavs è di una sconfitta e di due vittorie. Indovinate in quale Love era assente? Esatto, nella sconfitta interna per 93-129 contro i Detroit Pistons. Il giorno prima i Cavs espugnano il Garden battendo 125-118 i Knicks, e stanotte sconfiggono in casa gli Orlando Magic per 107-93.

Questa notte Love segna 16 punti, accompagnati da 14 rimbalzi, e i pazzi Orlando Magic perdono una partita importantissima in chiave playoff. I Magic riescono, in seguito alla pausa dell’ All Star Game, nell’impresa di battere Raptors, Warriors e Pacers, perdendo però con i più umili Bulls, Knicks, e stanotte Cavs.

Cleveland vince grazie ad un ultimo parziale da 40-21, grazie anche a sette tiri da 3 punti messi a segno solo nell’ultimo periodo.

Love sta progressivamente migliorando dall’infortunio al piede dello scorso novembre che lo ha tenuto lontano dal parquet per mesi, ma è ancora inabilitato a giocare i back-to-back.

In seguito alla vittoria di stanotte, Love ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: Sto solo seguendo il piano. Ero molto entusiasta all’idea di tornare in campo dopo l’ All star break, tanto da voler giocare tutte le partite e non perderne neanche una, ma stiamo lavorando giorno per giorno. Per noi è stata una grande vittoria, contro una squadra che sta lottando per i Playoff”.

Evan Fournier: “È stata una brutta sconfitta”.

Dall’altra parte, non sono bastati i 28 punti con 13 rimbalzi, tirando 13 su 16 dal campo, di Nikola Vucevic per evitare la sconfitta.

D.J. Augustin ha aggiunto 19 punti alla causa Magic, che ora si trovano all’ottavo posto ad est, ma con un vantaggio davvero minimo sugli Charlotte Hornets e i Miami Heat.

In questa situazione, il coach di Orlando, Steve Clifford, ha tenuto un incontro importante con i giocatori dopo la partita, e ai giornalisti ha detto questo: Ogni partita conta allo stesso modo. Se non pensiamo questo, si tratta di una mentalità perdente e una totale mancanza di comprensione di ciò che è l’NBA”.

“È stata una brutta sconfitta”. Ha detto Evan Fournier: “Ci sentiamo come se fossimo troppo spaesati. Dobbiamo ancora crescere. Coach Cliff ci ha detto un sacco di cose dopo la partita”.

Kevin Love, rientro in campo lontano e futuro incerto

Kevin Love, giocatore dei cleveland Cavaliers

Non è ancorail momento giusto per vedere Kevin Love in azione. Il cinque volte all-star, fuori dallo scorso ottobre per un problema al piede, non sembra ancora sul punto di tornare sul parquet. Love si era sottoposto ad un intervento chirurgico il 2 novembre, puntando a riprendere a giocare nella metà di gennaio. Ormai la data prefissata si sta avvicinando, ma per il giocatore dei Cavs non sembra esserci possibilità di recuperare in breve tempo.

Quello di questa stagione, è solo l’ultimo degli infortuni che lo hanno tormentato durante la sua lunga carriera, composta da 11 anni nella lega. I tanti stop hanno portato l’ex Minnesota ad essere ricordato per un primato di cui non essere troppo orgogliosi: ha saltato un minimo di 20 partite nelle ultime tre stagioni.

Kevin Love senza giocare, ma al centro delle voci di mercato

L’assenza del proprio leader, ha privato Cleveland di poter disputare una prima parte di stagione a discreti livelli, condannando la franchigia dell’Ohio a detenere il peggiore record della lega. Difficile che un giocatore del calibro di Kevin Love, decida di rimanere in una squadra in pieno rebuilding, ecco che allora, nonostante il contratto fino alla stagione 2022-2023, Cleveland potrebbe cedere Love al giusto acquirente. Si inizia a vociferare riguardo un possibile interessamento da parte di Dallas e Charlotte, per ottenerlo tramite uno scambio.

Una trade sarebbe la soluzione migliore per tutte le parti in causa, molto probabilmente. In questo caso infatti, i Cavs otterrebbero giocatori giovani e scelte al draft, utili per proseguire il processo di ricostruzione. Love andrebbe invece a far parte di squadre da playoff, che potrebbero far valere un all-star del suo livello per garantirsi un biglietto per la postseason.

Cavs, intervento al piede per Kevin Love, stop di 6-8 settimane

I Cleveland Cavs hanno annunciato nella giornata di venerdì che Kevin Love si è sottoposto con successo ad intervento chirurgico, per ovviare al problema all’alluce del piede sinistro sorto rurante la pre-season.

I Cavs hanno inoltre specificato che Love inizerà da subito la riabilitazione post-operatoria. Percorso che dovrebbe permettere al 4 volte All-Star di tornare in campo non prima di 6-8 settimane.

Kevin Love si era infortunato all’alluce del piede sinistro durante la prima sfida di pre-season dei suoi Cleveland Cavs contro i Boston Celtics, ad inizio ottobre.

Love ha continuato a giocare sopportando il fastidio, ma negli utlimi giorni il problema fisico si è accentuato, rendendo necessario il ricorso all’operazione.

Kevin Love ha firmato in estate un’estensione contrattuale da 4 anni e 120 milioni di dollari complessivi con i Cleveland Cavs.

La franchigia dell’Ohio è inoltre ancora alla ricerca del nuovo capo allenatore. Coach Larry Drew non ha accettato la nomina ad interim, ma continuerà a guidare lo staff tecnico sino a risoluzione della questione panchina.

Cleveland Cavs, l’ex assistant coach Jim Boylan fa causa a Dan Gilbert e Koby Altman

Jim Boylan, assistente allenatore dei Clevand Cavs sino al termine della passata stagione, intenderebbe fare causa a Dan Gilbert – proprietario dei Cavs – e Koby Altman, General Manager, per “discriminazione sul posto di lavoro” per motivi anagrafici.

Le pratiche sarebbero già state inoltrate presso il tribunale della contea di Cuyahoga, Ohio, nella giornata di giovedì.

Boylan, 63 anni, ai Cavs dal 2013, ha riferito di aver appreso del suo allontanamento in estate da un messaggio vocale lasciatogli dall’allora capo allenatore dei Cavaliers, Tyronn Lue.

Lue su JR Smith JR Smith game 1Nel messaggio, Lue riferisce a Boylan che Altman non avrebbe proceduto ad esercitare l’opzione sull’ultimo anno di contratto dell’ex capo allenatore dei Milwaukee Bucks perché “troppo oneroso”, e perché la franchigia avrebbe preferito rivolgersi ad un candidato più giovane per rimpiazzare Boylan.

Il 42enne Damon Jones, in passato già giocatore dei Cleveland Cavs, prese il posto Jim Boylan. Jones è stato poi licenziato assieme a Tyronn lue il 28 ottobre scorso.

Boylan accuserebbe Gilbert di “promuovere una condotta che porta alla discriminazione per motivi legati all’eta delle persone” in tutte le attività controllate dal proprietario dei Cavs.

I Cleveland Cavs hanno ufficialmente respinto le accuse, per voce del capo del personale Jason Hillman.

Cavs, Kevin Love out “almeno un mese” a causa di un infortunio all’alluce sinistro

Infortunio per Kevin Love, il lungo dei Cavs out per un problema al piede sinistro

Come riportato nella mattinata di lunedì da NBAPassion.com, Kevin Love dei Cleveland Cavs andrà incontro ad uno stop di “almeno un mese”, a causa di un infortunio all’alluce del piede sinistro.

Love convive con il problema fisico dall’inizio del traing camp. Lo staff medico dei Cleveland Cavaliers ha prospettato un periodo di riposo per permettere al 4 volte All-Star di smaltire l’infortunio.

Lo stop forzato potrebbe protrarsi per olte un mese, come riportato da Sportscenter ed Adrian Wojnarowski e Brian Windhorts di ESPN via Twitter.

Infortunio per Kevin Love, minuti per Ante Zizic?

L’assenza di Kevin Love priverà i Cavs della prima opzione offensiva della squadra e dell’unico all-Star rimasto dopo la partenza di LeBron James in estate.

Tristan Thompson, Larry Nance Jr, Channing Frye ed il croato Ante Zizic si distribuiranno i minuti di Love nella rotazione dei lunghi a disposizione del neo-coach ad interim dei Cavs Larry Drew.

Kevin Love ha firmato in estate un prolungamento quadriennale con Cleveland, del valore complessivo di 120 milioni di dollari.

I Cleveland Cavalier (0-6) hanno esonerato coach Tyronn Lue nella giornata di domenica

Cavs, Kevin Love costretto a fermarsi per un problema al piede?

Infortunio Kevin Love

Kevin Love dei Cleveland Cavs potrebbe essere costretto ad uno stop prolungato, a causa di persistenti problemi ad un piede.

L’ex Minnesota Timberwolves ha saltato le ultime due partite giocate e perse dai Cavs. Le sei sconfitte in altrettante partite con cui Cleveland ha inaugurato la propria stagione sono costate la panchina a coach Tyronn Lue, cacciato nella giornata di domenica.

Al momento, Kevin Love è tenuto a riposo in attesa di stabilire terapia e tempi di recupero per un problema ad un piede. Infortunio che ha caratterizzato l’intero training camp e pre-season del 4 volte All-Star.

Secono Marc Stein del New York Times, i Cavs starebbero valutando l’opzione di fermare Love per un periodo di tempo indeterminato, e che potrebbe rivelarsi “piuttosto esteso”, se il problema fisico non dovesse risolversi entro pochi giorni.

Tra lunedì e martedì i Cavs forniranno aggiornamenti sulle condizioni fisiche di Love, che in quattro partite disputate ha fatto registrare 19.0 punti e 13.5 rimbalzi a partita, tirando però con pessimo 32.3% dal campo (23% da dietro l’arco dei tre punti).

Doc Rivers commenta l’esonero di Tyronn Lue

Doc Rivers, di cui Tyronn Lue fu assistente a Boston e LA Clippers, ha commentato la notizia del licenziamento del coach campione NBA 2016, prima della palla a due tra i suoi Clippers e gli Washington Wizards di domenica sera.

Non è una bella cosa. Il messaggio che passa è che un coach può portare una squadra al titolo, portarla a tre finali consecutive, per poi venire cacciato all’inizio della stagione successiva. Non ha senso

– Doc Rivers su Tyronn Lue –

Prosegue Rivers: “E’ la parte più brutta di questo mestiere. Gli ho parlato, è davvero deluso ma ha tante cose di cui andare fiero. Ha fatto un lavoro straordinario in condizioni difficili. Non c’è probabilmente persona con la quale abbia giocato o lavorato di cui sia più fiero che di Ty Lue… Fa arrabbiare sentire notizie del genere, ma non c’è molto che si possa fare

Love, Thompson dopo l’esonero di Tyronn Lue: “Un fratello, ci hai insegnato tanto”

Tante le reazioni del mondo NBA alla notizia dell’esonero di coach Tyronn Lue da parte dei Cleveland Cavs.

Il coach campione NBA e tre volte finalista alla guida dei Cavaliers è stato sollevato dall’incarico di capo allenatore nella giornata di domenica. La panchina dei Cavs è stata affidata al vice Larry Drew, che ricoprirà un incarico ad interim.

Tyronn Lue paga il pessimo inizio di stagione dei Cavs. Sei sconfitte nelle prime sei partite, per una squadra che non è mai riuscita a chiudere il primo tempo in vantaggio in ciascuna delle sei gare.

Una delle prime, doverose reazioni è stata quella di LeBron James. L’ex numeo 23 dei Cavs ha mostrato il proprio appoggio al suo ex allenatore via Twitter.

LeBron ricorda ovviamente la grande cavalcata dei Cleveland Cavaliers 2016, e la rimonta da uno svantaggio di 1-3 durante le finali NBA ’16.

Marc J. Spears di ESPN riporta sempre via Twitter il comunicato ufficiale col quale Lue conferma il proprio licenziamento. L’ex giocatore dei Los Angeles Lakers ha ringraziato i Cavs e la città di Cleveland per i tre anni passati assieme, ed augura il meglio alla sua ormai ex squadra per il futuro.

Tyronn Lue, le reazioni dei giocatori dei Cavs

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, crescenti attriti col General Manager dei Cavaliers Koby Altman sarebbero parte delle motivazioni del licenziamento di Tyronn Lue.

Altman ed il proprietario Dan Gilbert avrebbero chiesto a più riprese in questo inizio di stagione a coach Lue di dare più minuti ai giovani della squadra.

Nell’opinione di Altman-Gilbert, Lue avebbe dovuto trovare minuti per Cedi Osman, Collin Sexton e Larry Nance Jrfresco di ricco rinnovo contrattuale –  a discapito di veterani come J.R. Smith e Kyle Korver.

Richiesta che Lue non avrebbe gradito.

Dopo aver appreso dal GM Altman dell’allontanamento di Lue, i senatori della squadra Kevin Love, J.R. Smith e Tristan Thompson hanno affidato ai social network i loro messaggi di addio a “Coach T.”.

Kevin Love sceglie Instagram per ringraziare Tyronn Lue:

Mi hai aiutato a vedere più in là. Delle esperienze che mi hanno cambiato la vita ed insegnato tanto. Solo ammirazione ed affetto per te, so che un giorno torneremo a lavorare assieme per altri grandi traguardi. GRAZIE

– Kevin Love su Tyronn Lue –

Dello stesso tono il messaggio condiviso sempre via Instagram da Tristan Thompson. Il lungo dei Cavs definisce Tyronn Lue “un fratello”.

Tyronn Lue, la panchina dei Cavs affidata a Larry Drew?

Cleveland dovrà ancora circa 15 milioni di dollari per i prossimi due anni a Tyronn  Lue.

L’ex assistente allenatore di Doc Rivers a Boston e LA Clippers subentrò a coach David Blatt a fine gennaio 2016. Dopo aver raggiuno le finali NBA lo stesso anno, Lue firmò in estate un prolungamento quadriennale con i Cavs.

Con Cleveland, Tyronn Lue ha ottenuto un record di 128-83.

Adrian Wojnarowski riporta che Larry Drew, primo assistente di Lue, avrebbe ricevuto l’incarico di capo allenatore ad interim.

Drew, già head coach degli Atlanta Hawks tra 2010 e 2103, era subentrato per un breve periodo a Tyronn Lue nel marzo 2018, a causa di un problema di salute dell’ex head coach dei Cavs.

Durante la gestione Drew, Cleveland tenne un record di 8-1. I Cavaliers avrebbero poi raggiunto la quarta finale NBA consecutiva tre mesi più tardi.

Sempre secondo “Woj”, coach Drew sarebbe disposto ad accettare l’interim solo sulla base di un accordo a lungo termine con la franchigia dell’Ohio. L’ipotesi più probabile al momento è che Dan Gilbert possa prendere tempo prima di proporre un nuovo contratto a Drew.

Shams Charania di The Athletic riporta come, al momento, Larry Drew non abbia ancora accettato formalmente l’incarico. Drew farà comunque da capo allenatore per i Cavs nelle prossime ore, in attesa di una risoluzione da parte del front office

Il General Manager dei Cavs Koby Altman ha motivato la decisione del front office in un comunicato ufficiale:

E’ stata una decisione sicuramente sofferta. Specialmente considerando i quattro anni passati assieme e le quattro finali consecutive. Abbiamo grande rispetto ed ammirazione per Tyronn Lue, come allenatore e come persona. Ringraziamo Ty per i tanti modi in cui ha saputo contribuire ai successi della squadra, gli auguriamo il meglio per il futuro e siamo certi che la sua figura sarà sempre ricordata per la grande ed insperata vittoria del 2016. I Cleveland Cavs di oggi sono però una squadra diversa, e pertanto riteniamo che necessiti di una voce e di un approccio diversi, necessità che sta alla base della decisione di oggi

– Comunicato di Koby Altman su Tyronn Lue –