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Bulls, con Ball e Caruso out fino ai playoffs come cambia la situazione?

di Giovanni Oriolo
lonzo ball

In meno di una settimana i Chicago Bulls sono passati dall’idea di riabbracciare i due migliori difensori della squadra e della intera NBA, Lonzo Ball e Alex Caruso, a perderli entrambi per i prossimi 2 mesi.

Il primo starà fermo a causa di una lesione del menisco del ginocchi sinistro. Mentre il secondo starà lontano dai campi da gioco a causa di una frattura al polso destro dopo il fallo folle commesso da Grayson Allen, che la NBA ha sospeso per una gara dopo la violazione. A loro si aggiunge anche lo stop di Derrick Jones jr., anche lui out per 6-8 week, dopo la frattura del piede destro accusato nell’ultima sfida contro i Nets.

La franchigia dell’Illinois, con la crescita dimostrata in questa stagione da White e Dosunmu, pensava di esser ben coperta nel ruolo di guardia. Così da potersi concentrare il mercato per rafforzare un reparto corto e più debole come quello dei lunghi. Però, questi due infortuni e un LaVine anch’esso non al 100%, potrebbero far pensare al front office di intervenire anche nel backcourt.

La coppia Ball-Caruso out fino a marzo: Bulls in emergenza in difesa

I Bulls sono stati una delle principali sorprese della prima parte di stagione. La squadra di Chicago sta riuscendo a stare in maniera fissa tra le prime della Eastern Conference e da inizio 2022 addirittura raggiungere e mantenere la testa. Le tante vittorie avvenute in questi primi 3 mesi di stagione, però, sono soprattutto merito di una solida difesa sugli esterni e in transizione. La quale permetteva di riparare all’assenza di un lungo dominante sotto canestro. I due principali protagonisti di questa ottima fase difensiva sono già citati Caruso e Ball, che nelle ultime settimane hanno saltato diverse partite tra protocolli Covid e piccoli problemi fisici.

La loro assenza si è fatta sentire e non poco. Negli ultimi 10 incontri Chicago ha vinto solo 3 match contro Pistons, Cavs e OKC. Mentre hanno perso prendendo 138 punti da Nets e Warriors, 119 dai Grizzlies e 114 da Celtics e Magic. Tutte queste partite hanno un filo comune: ossia una netto peggioramento sulla difesa sugli esterni (oltre al solito problema sotto canestro). Caruso è stato per gran parte della stagione leader per rubate (superando anche le 2.7 di media) e attualmente in top 5 con 1.9 a gara. Idem Ball che attualmente è in top 10 con 1.8 di media, al quale aggiunge una stoppata a match e un aiuto in raddoppio a Vucevic che non ha pari.

Lonzo Ball e Alex Caruso, i due difensori che hanno rifatto grande Chicago

I due ex Lakers sono arrivati entrambi in estate. Caruso da free agent, mentre Ball via sign-and-trade, ma entrambi con il chiaro intento di essere messi al centro del progetto di rinascita difensivo. Nella scorsa stagione la difesa dei Bulls era inesistente, in top 3 delle peggiori della NBA in tutte le statistiche. Ma l’arrivo dei due, la presenza di Patrick Williams, la conferma di Javonte Green e la scelta di Ayo Dosunmu al draft dove finalmente garantire a Chicago una difesa che nell’Illinois mancava da anni. Però uno a uno coach Donovan sta perdendo tutti i suoi pilastri difensivi. Prima Williams out per la stagione dopo soli 4 match. Poi Green ha dovuto saltare tante sfide tra Covid e problemi fisici rientrando solo oggi. E ora anche Ball e Caruso, che hanno avuto anche loro problemi con il protocollo, staranno ai box per diverso tempo.

Il figlio di LaVar è fondamentale per la squadra perché con le sue qualità difensive riesce a coprire le mancanze nella proprio metà campo del compagno di reparto Zach LaVine e ne esalta le caratteristiche in transizione. Il numero 2, infatti, è uno dei migliori playmaker della lega in contropiede o su situazioni da palla recuperata. Sono ben 57 le palle perse forzate da Lonzo e l’ex Twolves uno dei migliori realizzatori in queste occasioni. Con Lonzo in campo la squadra effettua 2 recuperi di media a partita in più rispetto a quando è seduto e subisce 4.3 punti in meno quando è in campo.

Mentre Ball un difensore di squadra capace di alzare il livello dei compagni, Caruso è il classico specialista che esce dalla panchina con il compito di mettersi sulle tracce del principale scorer/creator avversario. L’ex Lakers è senza dubbio il miglior giocatore in difesa on ball, capace come pochi di inceppare l’attacco avversario con la sua difesa arcigna. Alex ha un plus/minus di + 9, il più alto della squadra, e con lui sul parquet il Defensive Rating dei Bulls migliora di 10.1 punti (passando da 114.4 a 104.3).

Chiudo questa analisi tattica aggiungendo una piccola nota statistica a quelle già date, ma utile per capire l’impatto dei due ragazzi. Le lineups con Ball, Caruso e DeRozan in campo insieme sono state le più per la squadra. I tre insieme hanno un +/- di +17.8 in 351′ giocati, staccando la seconda che vede LaVine al posto di Ball di 6.7 punti e 100 minuti di impiego in meno. Se consideriamo invece solo le coppie in testa ci sta quella di Alex – DeMar con +14.9 in 548. Mentre seconda è quella con Ball – Caurso con +9.5 e 459′ (stats prese da Basketball Reference).

Come si muoveranno sul mercato i Chicago Bulls?

Il GM dei Bulls, Marc Eversley, e Arturas Karnisovas hanno sicuramente intenzione di fare degli aggiustamenti a roster prima della trade deadline. Solo che l’idea era quella di prendere un rinforzo sotto canestro, anche spendendo una prima scelta, e sfruttando uno scambiabile contratto come quello di Derrick Jones Jr. I recenti infortuni costringono il front office dei Bulls a dare anche un occhio al reparto guardie.

Per rinforzare la batteria dei lunghi ci sono 3 opzioni: La più complessa è quella di arrivare a centri più difensivi e comunque versatili come Turner e Nurkic. Entrambi sono titolari di squadre in rebuild (oltre che di contratti pesanti) e che per cedere il proprio lungo vogliono scelte e non “contrattoni”. Quindi solo un’eventuale trade a tre, con una squadra disposta a prendere Vucevic, potrebbe far quadrare tutto. Più fattibile la possibilità di prendere un 4-5 backup, i nomi sono vari e vanno dal ritorno di Theis all’idea Boucher. Questi giocatori potrebbero arrivare cedendo Jones e Brown o una prima scelta. Ultima possibilità quella di arrivare a un lungo esperto utile soprattutto in post-season che arriverebbe per una seconda scelta o via buyout. Qui il nome ideale sarebbe quello di Millsap o Ibaka.

Per quanto riguarda il reparto guardie la situazione non sarebbe così tragica. Numericamente, anche senza i due, è un reparto profondo e con giocatori validi. Dietro a LaVine ci sono i due giovani emergenti Coby White e Ayo Dosunmu e i due role player Matt Thomas e Troy Brown Jr. Il problema vero sta nel fatto che gli ultimi due sono due onesti difensori, ma nulla di eccezionale. Zach e Coby si sbattono, ma è evidente che hanno bisogno di un supporto nella loro metà campo. Quindi rimane il solo Dosunmu (rookie) a dover gestire tutto il peso della difesa. Non è un caso se dall’infortunio di Ball l’ex Illinois sta in campo quasi 39 minuti a sera.

La dirigenza dei Bulls non ha intenzione di modificare troppo il pacchetto guardie. L’idea in campo è infatti o quella di fare una piccola trade per andare a prendere uno specialista difensivo. Oppure anche qua si andrà alla ricerca di un veterano con abilità nella propria metà campo tra free angent o buyout per far da chioccia a Dosunmu.

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