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Celtics-Sixers, come Boston ha costruito il suo vantaggio nella serie

di Giovanni Oriolo
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Una delle serie che si prospettava più equilibrata e interessante da seguire ad Est era quella che vedeva di fronte i Boston Celtics e i Philadelphia 76ers.

Le due franchigie hanno chiuso la stagione rispettivamente al terzo (48-24) e al sesto (42-30) posto della Eastern Conference ed entrambe vogliono migliorare le semifinali raggiunte le scorso anno.

Sixers-Celtics recap Gara 1: Tatum e Brown affondano Philly, l’ex Horford in grande difficoltà

Nel primo quarto del match di apertura sono i soliti Tatum e Brown a partire forte, ma Joel Embiid (che chiuderà con 26 punti, 16 rimbalzi e 1 stoppata) e Alec Burks (18 punti e 6 rimbalzi in uscita dalla panchina) tengono gli “ospiti” attaccati ai Celtics e chiudono addirittura sul +1. Negli altri 12 minuti del primo tempo non cambiano gli interpreti in casa Boston, mentre per i Sixers si svegliano Richardson e Milton. Disastroso in entrambi i lati del campo il veterano Al Horford grande ex della partita. Si va all’intervallo lungo sul 55-49 per gli uomini di coach Stevens.

Nel terzo quarto si vedono da una parte Kemba Walker e dall’altra Tobias Harris, ma entrambi non riescono a muovere la retina dalla lunga distanza (zero punti a fine gara per entrambi da oltre l’arco). I Celtics tirano bene dal mid range e sfruttano molto bene lo spazio concessogli con i pick and roll, raggiungendo addirittura il + 11. Ma negli ultimi 4 minuti del quarto, i Sixerssi accendono e realizzano un parziale di 11 punti che la porta sopra di 3 lunghezze. Nel quarto quarto sale di livello la difesa di Boston che a fine partita chiuderà con ben 12 palle recuperate (delle 18 perse dagli avversari).

La fase difensiva dei Sixers, invece, non riesce a fermare le due stelle dei Celtics, che continuano trovare e realizzare buoni tiri. Alla fine il 4 su 4 ai liberi a testa di Tatum (che chiuderà con 32 punti, 13 rimbalzi e 3 stoppate) e Walker e la palla recuperata di Smart sull’ultima rimessa Philly chiudono l’incontro. Degna di nota è anche la prestazione di Jaylen Brown che chiuderà con 29 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 3 palle recuperate e con il 63% da 3. Mentre dopo gli accertamenti è stato reso ufficiale che il problema accusato da Gordon Hayward lo renderà indisponibile per un mese.

Sixers-Celtics recap Gara 2: i 34 di Embiid non bastano per rispondere a uno straripante Tatum, 2-0 per Boston

Dopo la sconfitta nel match di debutto il centro camerunense vuole portare a casa la partita e parte subito a fortissimo mettendo a referto nel primo quarto 13 dei suoi 34 punti. I Celtics sono presi di sorpresa e dopo 8 minuti sono già sotto di 14. Prima dello scadere della prima sirena le tre triple della solita coppia Jason-Jaylen riducono le distanze. Il quarto finisce 33-27 per Philly. Nei 12 minuti successivi si svegliano i ragazzi di coach Brad Stevens e cambia la musica, soprattutto si mette in proprio Kemba Walker che nel secondo quarto realizza 13 dei 38 punti dei Celtics. I Sixers soffrono l’asfissiante difesa sul portatore di palla, ed i raddoppi su Embiid limitano la loro principale fonte di ispirazione.

Molto male Harris (che nella serie vanta un bruttissimo 0 su 5 da 3 punti) e Horford in entrambe le metà campo, loro che dovrebbero essere i secondi violini in assenza di Simmons. L’unico che prova a fare qualcosa è Richardson, il quale chiuderà con 18 punti il match. Si va all’intervallo sul 65-57.

Il terzo quarto, se è possibile, i Sixers lo giocano ancora peggio concedendo 33 punti e mettendone solo 18 con Boston scatenate da 3. I Celtics sono molto bravi a sfruttare i grandi spazi lasciati sul perimetro dagli avversari che preferiscono attendere dentro l’area. Stevens allarga le rotazioni dando più minuti ai vari Brad Wanamaker, Grant Williams, Langford, Sami Ojeleye, ma il risultato non cambia. Si comincia gli ultimi 12 minuti con 13 punti di differenza. Tatum con 8 punti e due triple nei primi 8 minuti fa capire che la partita è chiusa. La resa finale arriva dopo la tripla di Smart a 5 minuti dalla sirena. Qui parte il garbage time, quindi per Phila spazio a Scott, O’Quinn e Pelle. Mentre per Boston entrano Javonte Green, Robert Williams III e all’attesissimo Tacko Fall (che regala i 3 punti finali a bianco verdi).

Gara 2 si chiude sul 128-101, sconfitta pesantissima e che metti nei guai coach Brown. Se perdono anche la prossima, e vanno sotto 3-0, la statistica dice che è praticamente impossibile rimontare.

Le chiavi della debacle Sixers: dalla difesa orfana di Simmons alle brutte prestazioni di Horford e Harris

Per prima cosa va riconosciuto che ai Sixers manca una delle due stelle. Ben Simmons non riuscirà a recuperare per il primo turno. La sua assenza si fa sentire, soprattutto nella metà campo difensiva. Se l’australiano fosse stato presente sarebbe stato da vedere il duello con Tatum, la quale marcatura è stata presa in consegna dal rookie Matisse Thybulle. L’ex Huskies è già il miglio difensore della squadra dopo Simmons e ha il talento puntare al DPOY un giorno. Ma in questa serie sta indubbiamente pagando un po’ di inesperienza.

L’unica “nota positiva” di questa assenza è il maggior spazio che i Sixers hanno dentro l’area. I vari Milton, Neto e Richardson, che ne hanno preso il posto della prima scelta del 2016, non sono giocatori che devono sempre e per forza arrivare al ferro. Ad approfittare di ciò è Joel Embiid, che con meno giocatori sotto canestro e contro i lunghi non troppi fisici dei Celtics, fa ciò che vuole nel pitturato.

A far barcollare la difesa ci sono anche le negative prove di una delle colonne della squadra come Horford. L’ex di turno sta dimostrando che l’età avanza e marcare un giocatore atletico e sempre in movimento come Brown non è più facile come una volta. Eppure essendo un ex compagno dovrebbe conoscere bene pregi e difetti.

Il lungo ex Hawks non è l’unico giocatore attualmente insufficiente per la franchigia della Pennsylvania. Anche Tobias Harris, nella serie, non ha mai trovato il giusto ritmo (oltre che la retina da oltre l’arco). Entrambe le gare chiuse con 13 punti, tanti “mattoni” e qualche svarione difensivo, dimostrano che Harris non riesce a imporsi in questi Sixers. Lui, che senza Simmons, dovrebbe essere il secondo realizzatore della squadra, visto anche le sue qualità da scorer puro che mancano ai 76ers, è la principale delusione di queste due gare.

La coppia Tatum-Brown è la forza principale dei Celtics, che non pagano l’assenza di un centro di livello

Jason Tatum ha ufficialmente preso sulle sue spalle i Celtics, che ormai lo riconoscono come leader indiscusso.

Quando la palla scotta, nonostante la presenza di tanti giocatori capaci di giocarla, finisce nelle sue mani, e raramente sbaglia. I suoi pick and roll sono ancora un enigma per la difesa dei Sixers. Però, se da una parte è evidente il peso dell’ex Duke, è giusto riconoscere che i meriti di Brown da perfetto secondo violino. La terza scelta assoluta del draft del 2016, nella scorsa estate, era stato pesantemente criticato per il quasi-maxi contratto firmato, ma in questa stagione ha dimostrato di valerlo.

Proprio sulla fase difensiva dei Celtics vorrei fare un’ultima riflessione. Il team di Boston in fase difensiva è molto aggressivo fin dall’inizio dell’azione e stanno attaccati ai loro avversari anche sul perimetro. Questo modo di difendere così aggressivo potrebbe essere una chiave per leggere le evidenti difficoltà al tiro dei 76ers (9 su 27 da 3 in Gara 1 e 5 su 21 in Gara 2). Ma soprattutto un modo di limitare l’evidente mismatch tra i centri.

Come detto, Embiid è fisicamente più forte dei lunghi dei Celtics. Quindi attaccare alto impedisce ai Sixers di trovare un passaggio per Joel dentro l’area e costringerlo ad uscire sul perimetro per prendere il pallone così da iniziare l’azione lontano da canestro.

I Sixers, invece, attendono troppo passivi l’attacco avversario e puntano principalmente a difendere il ferro, sfidando Boston, al tiro. Però, fino ad ora, il tiro sta entrando e i Celitcs hanno chiuso entrambe le partite sopra i 100 punti (una quasi a 130). Per una difesa come quella di Philadelphia questi punteggi non sono ammissibili ai playoffs.

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