Un’altra partita difficile per Ben Simmons, stavolta contro un avversario proibitivo come il 2 volte MVP Giannis Antetokounmpo che nella vittoria dei Milwaukee Bucks sui Brooklyn Nets per 110-99 ha messo in luce quanta strada ancora da fare l’ex Sixers ha davanti, per tornare ai livelli di un tempo.
Antetokounmpo ha dominato i Nets con 43 punti, 14 rimbalzi, 5 assist (con 7 palle perse) e 10 su 14 ai tiri liberi e 3 stoppate. Tra i difensori principali utilizzati da coach Steve Nash, espulso nel terzo quarto di gioco, per provare a limitare il greco c’è stato anche Simmons, che ha giocato 34 minuti e chiuso con 9 assist, 4 punti con 7 tiri e il “canonico” 0 su 2 ai tiri liberi.
In un’occasione, nel quarto periodo a risultato ormai acquisito per i Bucks, Giannis ha segnato 2 punti spalle a canestro contro Simmons, spostandolo di peso e appoggiando al tabellone, e nel tornare in difesa si è esibito nel classico gesto “too small”, con il palmo della mano a pochi centimetri da terra.
Un affronto per un giocatore che in passato, a Philadelphia, è stato All-NBA difensivo.
Le difficoltà di Simmons sono al momento le difficoltà di una squadra, i Brooklyn Nets, zavorrata da una difesa inconsistente e che si poggia solo sul talento individuale di Kevin Durant e Kyrie Irving in attacco. Contro i Bucks, senza Khris Middleton e con un Jrue Holiday da appena 5 su 18 dal campo, i Nets hanno subito 67 punti nel secondo tempo vanificando una prima metà di gara incoraggiante.
Ben Simmons è stato finora l’ombra del giocatore di Philadelphia. L’australiano è appena tornato in campo dopo uno stop di oltre un anno e la rottura con i Sixers, vedendolo giocare si può intuire quanto ancora esitante sia, soprattutto in attacco con la paura di subire dei falli e doversi esibire in lunetta, dove in stagione al momento il tabellino dice 3 su 11.
Paura evidenziata involontariamente da Kyrie Irving nel terzo quarto con Brooklyn avanti per 60-50, prima della rimonta Bucks. L’ex Cavs e Celtics attacca il canestro contro George Hill, e sull’aiuto di Antetokounmpo serve Simmons con due piedi dentro l’area. Simmons riceve e non guarda neppure il canestro, laddove sarebbe bastato un semplice semigancio a colpo sicuro, ma mette il pallone a terra e scarica per Kevin Durant fuori dalla riga dei tre punti.
Irving, che è sulla linea di fondo nel frattempo, vede il compagno esitare e grida “shoot it, Ben!“, ovvero tira, Ben. L’azione finisce con due punti di Durant, ma ben fotografa la poca fiducia nei suoi mezzi attuale di Simmons.
Dopo la partita, è stato proprio Kyrie Irving a difendere Ben Simmons: “Non starò qui a dire tutte le volte che cosa (Simmons, ndr) ha fatto bene e cosa ha fatto male. E voi continuate a chiedermi cosa penso di Ben. Bene, Simmons non gioca da due anni, dategli una ca**o di possibilità. Noi stiamo solo cercando di farlo giocare serenamente“.

