Alla vigilia del primo derby di New York tra Knicks e Nets, Julius Randle aveva osato guardare in casa d’altri, ovvero ai problemi interni a Brooklyn, assicurando che al contrario “nessun dramma”, una volta tanto, toccava nel frattempo i suoi.
Solo che nella vittoria larghissima per 112-85 dei Nets al Barclays Center, Kevin Durant e compagni sono riusciti a trasformare tutta l’energia negativa accumulata nei giorni scorsi in grande basket, e soprattutto nella terza vittoria in 5 partite della gestione Jacque Vaughn.
Coach Vaughn ha debuttato contro i Knicks da capo allenatore a tutti gli effetti dei Nets, in tempo per vedere Durant, Seth Curry e la sorpresa Edmond Sumner spazzare via i Knicks con un blitz da 69-44 già nel primo tempo. KD ha chiuso con una tripla doppia da 29 punti, 12 rimbalzi e 12 assist in 35 minuti, Curry dalla panchina ha aggiunto 23 punti con 6 triple e Sumner, schierato in quintetto da point guard nominale al posto di Kyrie Irving, ha terminato con 18 punti in appena 19 minuti.
“Sono felice per lui“, così Durant nel post partita cu Jacque Vaughn “Io vedo il lavoro che ci mette tutti i giorni, so quanto tiene ai suoi giocatori e al loro sviluppo, e alla sua squadra. Non vedo l’ora di giocare per lui, i ragazzi oggi hanno risposto e non vedo l’ora di vedere come proseguirà“.
Senza Irving e con l’uscita di scena dell’ormai sfiduciato Steve Nash, i Brooklyn Nets sembrano aver trovato perlomeno più chiarezza. Ben Simmons, alle prese con un ginocchio destro non al meglio e con un percorso di recupero mentale ancora in corso, ha giocato 23 minunti in uscita dalla panchina, con 6 punti, 9 rimbalzi e 4 assist e +18 di plus\minus che fa se non altro bene alla fiducia.
“Stavamo facendo fatica, ne abbiamo passate parecchie“, acnora KD “Ma siamo dei tipi orgogliosi e volevamo solo metterci a giocare meglio. E ora lo stiamo facendo, e dobbiamo contonuare così, a spingere e trovare i modi per fare sempre meglio“.
I Knicks sono stati tenuti a un misero 32% dal campo, e nonostante il cambio Fournier-Reddish il quintetto base è stato il consueto disastro offensivo. Al Barclays Center, la panchina con Derrick Rose, Immanuel Quickley, Obi Toppin e Isaiah Hartenstein non è stata in grado di rimediare.
“Siamo entrati in campo con la giusta mentalità” ha detto Vaughn “Il quintetto iniziale ha dato il tono, abbiamo marcato a tutto campo e impresso la nostra firma sulla partita. E la panchina ha avuto il suo impatto“.
