Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsDeRozan: “Coi Lakers era fatta, poi Westbrook. Io davvero felice solo quando smetterò”

DeRozan: “Coi Lakers era fatta, poi Westbrook. Io davvero felice solo quando smetterò”

di Michele Gibin
demar derozan

Che l’interesse tra DeMar DeRozan e i Lakers fosse reciproco, la scorsa estate quando l’attuale star dei Chicago Bulls era free agent, era un fatto noto.

DeRozan ha però precisato durante l’ultimo episodio del celebre podcast “The Old Man and the Three” di JJ Redick, che il suo passaggio ai Los Angeles Lakers appena un anno fa “era un affare praticamente fatto“. L’ex Raptors e Spurs ha svelato che in apertura di free agency aveva raggiunto con i gialloviola “un accordo di massima” per una sign and trade che avrebbe coinvolto anche San Antonio.

Trade sfumata quando i Lakers hanno deciso di virare su Russell Westbrook. “Ero in vacanza in Messico, ricordo che ricevetti una chiamata da Kyle Lowry. ‘Hai sentito? Hanno preso Westbrook! Che succede, pensavo ci andassi tu ai Lakers’. Io controllai il telefono ed era vero. Finite le prospettive di andare a LA, che per me era l’unica opzione che avevo considerato sino a quel momento“.

La sign and trade gli Spurs l’avrebbero poi messa in piedi con i Bulls, e mai scelta avrebbe potuto essere più felice per DeMar DeRozan che a Chicago ha giocato una stagione da All-NBA, la migliore in carriera, con il ritorno ai playoffs per la prima volta dal 2017 per la franchigia.

Per i Lakers invece, la prima stagione di Russell Westbrook, altro losangelino come DeRozan, è stata un fallimento. Russ ha giocato la sua peggior stagione dal 2010 e i Lakers non si sono neppure qualificati alla post-season.

DeMar ha parlato anche dei suoi 3 anni passati ai San Antonio Spurs, in una squadra alla fine di un lungo ciclo vincente e con cui ha giocato i playoffs una sola volta nel 2019. “Ho giocato bene, avuto anche grandi partite e sono cresciuto tanto come giocatore. Ma allo stesso tempo, per 3 anni sono stati di fatto invisibile, non giocavamo mai in diretta TV nazionale, non si competeva per qualcosa. Alcuni aspetti sono stati faticosi, mi sembrava di essere irrilevante“, dopo gli anni passati a Est con i Toronto Raptors e con Kyle Lowry, in una squadra vincente e in un grande mercato per gli standard NBA.

DeMar DeRozan è una figura importante per la NBA anche fuori dal campo. E’ stato infatti tra i primi assieme a Kevin Love dei Cavs a parlare apertamente di depressione e salute mentale per gli atleti professionisti, raccontando la sua personale esperienza. “Io non credo che sarò mai veramente felice finché non smetterò di giocare. Perché? Ci mettiamo così tanta pressione addosso, vogliamo sempre essere i migliori, tutti i giorni. Ogni giorno è una lotta, devo tornare in palestra, non ho lavorato abbastanza, non ho fatto questo e non ho fatto quest’altro. Posso prendermi un giorno di riposo? No, non puoi, devi faticare, sudare…

Talmente tanta pressione che davvero non riesci più a essere felice, finché non smetti del tutto“.

Nel 2018, quando era ancora a Toronto, DeRozan aveva raccontato della sua lotta contro la depressione e di alcuni momenti difficili vissuti negli anni.

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