Joakim Noah, ex centro NBA, per 9 anni ai Chicago Bulls, è stato di recente ospite al podcast “The Old Man and The Three” condottò dall’ex guardia tiratrice dei Clippers, J.J. Redick.
Il centro francese ha raccontato di un singolare episodio di quando era appena arrivato a Chicago, nella sua stagione da rookie, 2007/08.
Sembra infatti che dopo un inizio di stagione da 8 sconfitte su 10 partite la situazione fosse particolarmente tesa. Proprio per questo Noah, durante un allenamento, ha raccontato di aver avuto un duro scontro con l’assistente allenatore dell’epoca, Ron Adams:
“Quindi sai, fu un inizio davvero brutto e non credo di averne avuto uno peggiore, abbiamo perso tipo otto partite di fila nelle prime 10. Non ho mai perso 8 partite di fila in vita mia. Ero molto nervoso. E mi sono sfogato su Ron Adams, assistente, e che è sempre stato il mio allenatore. Lavorai con lui tutta l’estate. Quel giorno ci è sfuggito tutto di mano. Penso che mi abbia detto di andare a quel paese. E io ero incredulo, dopodiché sono impazzito. Volevo andargli addosso. Mi aveva cacciato dall’allenamento. Mi disse di tornarmene a Chicago, visto che eravamo a giocare a Philadelphia.”
Dopo quell’episodio, racconta Noah, si scusó con il capo allenatore, Skott Skiles, che accetto di buon grado le sue scuse. Nonostante ciò, la partita successiva contro gli Orlando Magic Noah racconta di come Ben Wallace gli comunicò, a nome di tutti, che non avrebbe dovuto giocare per più di una partita per l’alterco con Adams:
“La partita dopo giocammo contro Orlando, io mi stavo allenando molto bene. Poi Ben Wallace mi dice ‘sai, a nome di tutti i giocatori , crediamo che una partita non sia abbastanza. Quindi non giocherai stasera’. E io poi guardo i miei compagni di squadra. Potrei dire che alcuni di questi ragazzi non lo sapevano nemmeno.“
Noah conclude la storia spiegando come abbiano poi perso contro i Magic di 50 punti e che tutti i media o lo criticavano o cercavano di entrare in contatto con lui perché non aveva giocato. Secondo Noah, alcuni dei giocatori erano di buon umore nonostante una partita imbarazzante e racconta di come si oppose a Wallace. Il centro pensava infatti che fosse ingiusto che lui non giocasse mentre altri giocatori scherzavano dopo una sconfitta così umiliante:
“Io vengo sospeso e voi ragazzi siete qui a ridere e scherzare dopo che abbiamo appena preso 50 punti.”
Noah ha poi affermato che, dopo questo episodio molto controverso, riuscii a conquistare il rispetto di molti giocatori, nel modo in cui si fece sentire. D’altronde , negli anni successivi, ha poi mostrato a tutti di quanta personalità fosse dotato Joakim Noah.

