Gli Stati Uniti si giocheranno l’accesso alle semifinali del torneo olimpico di basket contro la Spagna martedì, e Zach LaVine è uno degli uomini più importanti a disposizione di coach Gregg Popovich per una squadra che non ha fatto una grande impressione nelle prime tre partite del girone A.
In attesa di affrontare gli iberici, LaVine non perde di vista il mercato NBA e la sua situazione salariale, e manda un messaggio da Tokyo ai suoi Chicago Bulls: “Voglio che mi sia riconosciuto quello che ho fatto. Ai Bulls dico che ho giocato ancora meglio di quanto dica il mio contratto, io amo Chicago e sono leale, ma voglio che mi sia riconosciuto quello che ho fatto. Avremo occasione per parlarne. La nostra free agency avrà un ruolo nella mia decisione, quali giocatori arriveranno“.
LaVine entrerà nell’ultimo anno del suo contratto con i Chicago Bulls, contratto che potrà rinegoziare con un rinnovo pluriennale al massimo salariale già da quest’estate. Ed è esattamente quello che il prodotto di UCLA intende fare.
I Bulls hanno progetti ambizioni per la free agency e punteranno tutto su Lonzo Ball, restricted free agent dai New Orleans Pelicans, per mettere un secondo trattatore della palla accanto a LaVine e a Nikola Vucevic. Dennis Schroder è la prima alternativa, ma è Ball l’obiettivo numero 1. A seguire ci sarà il rinnovo di Daniel Theis, arrivato da Boston alla trade deadline del mercato NBA a marzo.
I Chicago Bulls sono obbligati a giocare i playoffs il prossimo anno. Per avere Vucevic hanno ceduto due prime scelte (2021 e 2023) agli Orlando Magic, i Bulls hanno i contratti per organizzare almeno un’altra trade (Al Farouq-Aminu, Thaddeus Young e Tomas Satoransky) e perderanno probabilmente via free agency Lauri Markkanen. Coby White inizierà ai box per un problema a una spalla la stagione, e ci si attende molto dal secondo anno di Patrick Williams.
Zach LaVine gioca a Chicago da 4 anni e con lui i Bulls non hanno mai giocato i playoffs. L’ex Twolves non ha mai avuto una squadra all’altezza attorno e in quattro stagioni si è migliorato costantemente fino a guadagnarsi l’All-Star Game la convocazione per Tokyo.
A oggi i Bulls non possono offrire alla loro star un rinnovo al massimo salariale, ma “solo” un contratto quadriennale da 105 milioni di dollari. Non esattamente la cifra che LaVine ha in mente, a giudicare dalle sue parole: la guardia dei Bulls potrà avere il suo max contract (a Chicago o altrove) al termine della stagione 2021\22.
Come riportato da Bryan Windhorst di ESPN però, Chicago e LaVine avrebbero una terza via per rinnovare ora il contratto, ovvero utilizzare una poco adoperata regola che consente a una squadra con spazio salariale di rinegoziare un contratto con uno dei suoi giocatori, sfruttando parte del suddetto spazio.
Una mossa che accontenterebbe subito Zach LaVine e consentirebbe ai Bulls di blindare la loro star, ma che priverebbe Chicago di buona parte dello spazio salariale oggi disponibile. Spazio che i Bulls potrebbero però recupera scaricando i contratti di giocatori come Aminu o Satoransky.

