Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Tokyo 2020, Pau Gasol ci crede: “Possiamo sconfiggere gli Stati Uniti”

Tokyo 2020, Pau Gasol ci crede: “Possiamo sconfiggere gli Stati Uniti”

di Gabriele Melina
Pau Gasol

Domani, la Saitama Super Arena sarà la casa di un duello decisivo tra due delle maggiori corazzate della pallacanestro olimpica: Spagna e Stati Uniti. Mentre la nazionale italiana sfiderà la Francia alle 10:20 ora italiana, gli spagnoli calcheranno il parquet sin dalle 6:40.

Il 3 agosto si terranno quindi ben 4 gare fondamentali, dato che ognuna di essa decreterà una semifinalista al torneo olimpico. Nonostante ciascuna partita presenti migliaia di motivi per essere guardata, non si può non ammettere che lo scontro tra spagnoli e statunitensi sia uno dei più accattivanti ed a lungo attesi.

Difatti, la squadra allenata da Sergio Scariolo ritiene di possedere tutte le carte in regola per strappare una vittoria alla formazione di coach Gregg Popovich ed eliminare in modo definitivo gli Stati Uniti dalla competizione.

Spagna-Stati Uniti, Pau Gasol: “Abbiamo l’opportunità di batterli”

Nel corso degli anni, o meglio dire dei decenni, la nazionale statunitense di pallacanestro ha sempre vantato risultati eccellenti ed una sfilza di medaglie d’oro. Non a caso gli Stati Uniti hanno quasi sempre schierato un roster composto da soli giocatori NBA, molti di questi non dei semplici comprimari ma vere e proprie star del massimo campionato americano.

Ciò nonostante, nelle recenti competizioni olimpiche il divario tra Stati Uniti ed altre nazionali ha iniziato ad assottigliarsi. Diversi paesi nel mondo hanno sfornato e producono tutt’oggi talenti dal calibro NBA, poi impiegati ogni quattro anni per far fronte agli americani. Uno degli esempi più pratici è la Nigeria, che alle olimpiadi Tokyo è arrivata a vantare ben 8 giocatori NBA ed è una nazione in crescita da un punto di vista cestistico.

Anche la Spagna, che a partire dagli anni ottanta è emersa come una delle formazioni europee più temute, ha iniziato a schierare giocatori sempre più competitivi, raggiungendo la sua massima forma dopo gli anni 2000. Tuttavia, gli spagnoli sembrano essere perseguitati da una maledizione che impedisce loro di sconfiggere gli Stati Uniti: ci sono arrivati vicini nel 1984, poi sconfitti in finale da Michael Jordan e Patrick Ewing, una dinamica simile si è ripetuta nel 2008, quando il “Redeem Team” riuscì appunto a redimersi con Kobe Bryant alla guida.

Anche in quell’occasione la Spagna dovette accontentarsi dell’argento, poi ancora nel 2012 altra finale contro gli Stati Uniti ed altra sconfitta. Ad oggi la nazionale spagnola vanta quindi tre medaglie d’argento ed una di bronzo (2016), ma tutto ciò potrebbe cambiare già a partire da domani.

Pau Gasol, alla sua quinta Olimpiade, potrebbe annullare il suo record personale di 0 vittorie contro gli Stati Uniti a ben 41 anni di età. “Dobbiamo competere su ogni possesso, giocare d’intelligenza e limitare le palle perse”, ha affermato il lungo catalano. “E’ un’opportunità unica per batterli e fare un qualcosa che non ci è mai riuscito a livello olimpico”.

Anche coach Scariolo ha speso due parole inerenti al match: “Il rispetto che ci siamo guadagnati nel corso degli anni non giocherà necessariamente a nostro favore. Saranno ansiosi di affrontarci e saranno molto concretati”. Sarà altrettanto determinata anche la Spagna, che per citarne alcuni dispone di entrambi i fratelli Gasol, Ricky Rubio, i due fratelli Hernangomez, Sergio Rodriguez, Rudy Fernandez, Sergio Llull e tanti altri.

You may also like

Lascia un commento