Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiCosa salvare di questi Mavericks dopo la sconfitta contro i Cavaliers di Lebron

Cosa salvare di questi Mavericks dopo la sconfitta contro i Cavaliers di Lebron

di Davide Bomben

Può una squadra subire ‘un’ottima sconfitta’? È questa la domanda che si pone l’head coach dei Dallas Mavericks, Rick Carlisle, a seguito della partita disputatasi questa notte contro i Cleveland Cavaliers. 107 a 110 recita il tabellino, a seguito di una partita giocata fino all’OT, nella prima di una lunga serie che porteranno i Mavs a scontrarsi contro Oklahoma City Thunder, Chicago Bulls e San Antonio Spurs.

“Penso che quando si dice ‘oh, ce l’avevano quasi fatta’ sia una frase calzante per noi dopo questa sera.” – ha commentato Wesley Matthews ai microfoni di Tim Cato di mavsmoneyball.com“Siamo un gruppo dannatamente bello, si lo siamo. Dobbiamo solo esserlo sempre, anche nelle ultime fasi della partita. Dobbiamo essere consci di cosa significhi un gioco da 3, da 2 o da un punto quando giochi l’ultimo minuto contro questo tipo di squadre (Cleveland Cavaliers N.d.R.)”

Dopo che i texani sono riusciti a tener testa ai campioni della Eastern Conference per la maggior parte dell’incontro, nell’ultimo quarto sono crollati sotto i colpi decisivi di sua maestà Lebron James. In tutto ciò si deve però sottolineare alcuni aspetti positivi dei Mavs, da cui potrà partire Carlisle già da questa notte contro i Thunder (ore 2.00 italiane).

Chandler Parsons difende su Lebron James

Chandler Parsons difende Lebron James

Chandler Parsons ha giocato una buona partita, non abbastanza però, ma dalla quale si intravede finalmente il giocatore che Dallas aspettava. 25 punti, 8 rimbalzi e 2 palle recuperate sono delle ottime cifre sicuramente, specialmente dopo l’entusiasmante inizio con un 4 su 5 al tiro, ma che però non giustificano l’improvviso ‘scioglimento’ del giocatore nei momenti decisivi nei quali ci si aspettava una prova di carattere. Logico pensare che non può divenire improvvisamente un tuttofare, ma il tempo per poter recuperare dall’infortunio non può più essere una scusante.

100 sono le doppie doppie conquistate da Zaza Pachulia nella sua carriera, delle quali solo 20 questa stagione, con il traguardo raggiunto proprio contro i Cavs. Impressionante la prestazione del 31enne georgiano che, seppur abbia terminato la partita con 14 punti e 12 rimbalzi, si è fatto notare per tante piccole cose che non entrano negli highlights, ma che nei 48 minuti di una partita incidono. Sicuramente la squadra ha un aspetto migliore con lui in campo e sorprende la decisione di Carlisle di relegarlo in panchina durante l’OT, quando avrebbe potuto schierarlo per fermare Kevin Love o Tristan Thompson nel pitturato.

Alla fine l’incapacità di strappare rimbalzi offensivi con l’assenza di Zaza e il gioco aggressivo di Lebron hanno costato la vittoria a Dallas. Purtroppo i Mavs questa notte si dovranno scontrare contro i Thunder di Kevin Durant e Russell Westbrook e la vigilia prospetta solo un’altra L. Questi Mavericks, però, restano ai più come un mistero: portano partite apparentemente facili agli OT (Brooklyn Nets, Sacramento King), vengono letteralmente ‘arrostiti’ dai Miami Heat ma riescono a dominare i Golden State Warriors. Con un allenatore come Carlisle, uno starting five di tutto rispetto e una panchina che appare ancora come ‘lavori in corso’ ci si può aspettare realmente di tutto, anche conquistare un’ottima piazzamento in vista dei Playoff.

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