Cedere Anthony Davis
Mica sono tutti Nico Harrison, e i suoi mandanti soprattutto. Tecnicamente AD è stato preferito a Luka Doncic perché difende, e questo è innegabile. Per difendere bisognerebbe però giocare e qui Davis pecca. L’ex Lakers e Pelicans ha giocato 5 partite in stagione, lo scorso anno ne ha messe assieme 51 di cui ben 9 coi Mavs dopo la trade, due anni fa furono 76 (eccezione), tre anni fa 56 e poi 40, 36 e così via.
Anthony Davis è sotto contratto fino al 2028 per altri 174 milioni di dollari complessivi, e a marzo compierà 33 anni. Dallas dovrebbe svenderlo, accettando di accollarsi un contratto almeno parimenti pesante per farsi dare in cambio almeno una prima scelta futura. Ma da chi? I Sacramento Kings hanno Zach LaVine (non Sabonis, non così perlomeno), i Chicago Bulls Nikola Vucevic e Zach Collins ma prendere ora AD sarebbe in controtendenza totale con la direzione della squadra, non accadrà. Una trade alla pari Davis-Embiid farebbe sorridere. Forse i Golden State Warriors ridotti alla disperazione come un anno malcontato fa potrebbero commettere una follia.
Prima però occorrerebbe rimettere Davis in campo, no?

