Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsNuggets, Kroenke: “Non vogliamo situazione in cui saremo costretti a cedere Jokic”

Nuggets, Kroenke: “Non vogliamo situazione in cui saremo costretti a cedere Jokic”

di Michele Gibin
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Potremmo anche spendere, ma se va male potremmo pentircene e quindi non lo faremo” è questa la summa del Josh Kroenke-pensiero che in conferenza stampa per presentare la sua nuova corte – pardon – front office, ha parlato della sua strategia nell’era del second tax apron NBA.

La missione aziendale è sempre la stessa: costruire attorno a Nikola Jokic una squadra da titolo per provare a vincere ancora. E per farlo, i Denver Nuggets “non hanno paura di entrare nel territorio del second tax apron anche se ci sono delle regole che ci impongono di stare molto attenti, vista anche la nostra storia di infortuni“. Jokic è sotto contratto fino al 2028 (player option) ed è uno dei giocatori più pagati della NBA, ed è già eleggibile per un’estensione e lo sarà ancora nel 2026. Aspettando un anno di più il Joker potrà lucrare un rinnovo di contratto ancor più ricco e naturalmente Kroenke ha assicurato che i Nuggets lo proporanno al loro campione.

Lo faremo (quest’anno, ndr) ma non è detto che Jokic possa accettarlo. Perché ci sono diverse questioni finanziarie attorno e tutti i vantaggi e gli svantaggi di attendere un anno“. Quindi la spiegazione di perché così tanta cautela: “Non vorremo trovarci nella situazione in cui il giocatore sbagliato si fa male e l’unica soluzione che non vorresti mai contemplare si presenta, ovvero di cedere il numero 15” ovvero Nikola Jokic.

Per la prossima stagione i Denver Nuggets saranno una delle squadre dal payroll più pesante, con circa 200 milioni di dollari già impegnati e Jokic, Jamal Murray, Michael Porter Jr e Aaron Gordon sotto contratto a lungo oltre al poco utilizzato Zeke Nnaji, uno degli errori dell’ex Gm Calvin Booth, e lo sfortunato DaRon Holmes che ha saltato tutta la sua stagione da rookie per un grave infortunio al tendine d’Achille.

Russell Westbrook è uscito dal suo contratto e sarà free agent, mentre un altro giocatore chiave come Christian Braun è eleggibile per la sua rookie scale extension che scatterebbe dal 2026-27. Proprio Braun e Michael Porter Jr potrebbero essere i giocatori più appetibili in uscita sul mercato, se Denver sceglierà di ristrutturare il proprio roster. La panchina resterà corta e con poco talento anche l’anno prossimo, un altro difetto strutturale eredità della gestione Booth.

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