Bucks-Pistons: la serie che non c'è
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Bucks-Pistons: la serie che non c’è

milwaukee bucks

Bucks-Pistons: la serie che non c’è

La serie Bucks-Pistons come da pronostico si sta dimostrando una serie a senso unico, con la squadra di coach Mike Budenholzer che si è portata sul 2-0 dando l’impressione di non dover faticare per passare il turno (tranne in qualche minuto di gara 2). Nella serie sono sicuramente da segnalare le assenze di Blake Griffin da una parte (problema al ginocchio per lui, sarà out per tutta la serie) e di Malcom Brogdon (problema alla pianta del piede per lui, a rischio il primo turno).

Se già al completo i Bucks sarebbero stati un avversario insormontabile per i Detroit Pistons, con l’assenza della loro stella il primo round verosimilmente sarà solo un processo burocratico in attesa del secondo turno di questi playoff per Giannis Antetokounmpo e compagni.

La serie dopo aver visto i primi due capitoli in quel di Milwaukee, si sposterà nella Motor City per gara 3 e gara 4, in cui i Bucks avranno la possibilità di chiudere la serie in attesa di conoscere i loro prossimi avversari.

BUCKS-PISTONS: MONOLOGO BUCKS IN GARA 1

Nel primo atto della serie Bucks-Pistons il dominio della testa di serie numero 1 dell’intera NBA è stato costante per tutti i 48 minuti di gioco: infatti i Milwaukee Bucks si sono portati sin dal primo quarto in vantaggio di 20 punti, concludendo i primi 12 minuti di gioco sul 38-18, per allungare poi il vantaggio a fine primo tempo di ulteriori 7 punti. Una gara da dimenticare per i ragazzi di coach Dwane Casey, visto che non sono mai riusciti a contrastare l’attacco avversario (che concluderà con 121 punti) ed hanno avuto grossi problemi anche nel segnare canestri, visto che a fine partita segneranno appena 86 punti; inoltre Giannis Antetokounmpo ha dato l’impressione di essere totalmente inarrestabile: infatti il greco è stato marcato da Andre Drummond, il quale ha concluso la partita con il peggior plus minus della storia dei Play0ff facendo siglare un orrendo -45, oltre a venire espulso per doppio fallo tecnico nel terzo quarto ed a tratti da Thon Maker, il quale però ha faticato anche lui non poco. Infatti la stella dei Bucks nei primi due capitoli della serie Bucks-Pistons ha tenuto di media 25 punti, 14.5 rimbalzi e 4 assist: compito non esattamente riuscito quello di limitare Antetokounmpo dai due lunghi dei Pistons.

Drummond non è riuscito ad arginare Antetokounmpo, venendo poi espulso per un brutto fallo.

BUCKS-PISTONS: LA MUSICA NON CAMBIA IN GARA 2

La gara 2 di Bucks-Pistons non ha visto grossi cambiamenti tattici e tecnici, salvo un ottimo secondo quarto dei Pistons che dopo aver chiuso sotto di 11 punti il primo periodo, si sono portati all’intervallo in vantaggio per 59-58. Anche in gara 2 Antetokounmpo non è stato limitato dalla marcatura di Drummond e Maker, dato che ha concluso la partita con 26 punti e 12 rimbalzi in poco meno di 30 minuti di gioco. L’attacco dei Pistons ha funzionato meglio rispetto alla prima partita della serie, ma ancora non è lontanamente sufficiente per impensierire i Milwaukee Bucks, dato che la partita è comunque finita 120-99; a differenza della prima partita, in cui era stata un’ottima partita corale in attacco da parte dei Bucks, in gara 2 spiccano le prove Antetokounmpo, Bledsoe, Middleton e Connaughton, i quali in quattro hanno segnato 95 punti complessivi. Inoltre nelle due partite di questa prima parte di Bucks-Pistons, la squadra di Budenholzer ha avuto un’ampia supremazia a rimbalzo, dato che il conteggio totale dei rimbalzi dice 108-89 per i Milwaukee Bucks. I Bucks sembrano dunque avere una marcia in più rispetto ai Detroit Pistons, i quali hanno comunque raggiunto un ottimo traguardo con il raggiungimento della postseason.

Eric Bledsoe è stato tra i protagonisti del secondo atto della serie.

COSA DOBBIAMO ASPETTARCI?

La serie Bucks-Pistons potrebbe chiudersi con uno sweep a favore della squadra del Wisconsin, visto che i Detroit Pistons non sembrano riuscire a reggere il ritmo imposto dai Milwaukee Bucks; sicuramente la squadra di Coach Casey tenterà di strappare almeno una partita in casa per l’orgoglio, ma per farlo dovrà sicuramente sistemare la propria difesa e riuscire a trovare una risposta all’enigma al momento irrisolvibile chiamato Giannis Antetokounmpo.

Kevin Martorano
martoranokevin98@gmail.com

Ragazzo di 20 anni ed aspirante giornalista, amo il basket a 360 gradi ed amo scrivere su questo meraviglioso sport.

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