Un anno fa Stephen Curry aveva aperto alla possibilità di giocare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, “toccando ferro”.
Dopo una stagione lunga, difficile e giocata a livelli altissimi però, la star dei Golden State Warriors ha preferito passare la mano e rinunciare a quella che sarebbe stata la sua prima Olimpiade in carriera. Curry ha spiegato la sua decisione a margine durante la partecipazione all’American Century Golf Championship, torneo di golf per celebrità che si tiene in Nevada a Lake Tahoe.
“E’ stata una scelta non facile, dopo una stagione così lunga, con i protocolli e il calendario così compresso, e arrivato questo punto della mia carriera, devo dare un valore alla off-season. Ovviamente sto lavorando e mi sto allenando, ma giocare… ci sono tante cose che potrebbero andare storte. Rispetto la scelta di ogni singolo giocatore che ha deciso di partecipare e gli auguro di vincere la medaglia d’oro“.
“Non era il momento, per me. E sono davvero sicuro della mia decisione, ora sono qui a giocare a golf e a passare del tempo con la mia famiglia. E’ una scelta personale“.
Stephen Curry ha indossato la maglia di Team USA per due volte ai Mondiali FIBA, in Turchia nel 2010 e in Spagna nel 2014. Quella di Tokyo sarebbe stata a 33 anni la prima volta alle Olimpiadi, la prossima possibilità sarà a Parigi nel 2024.
“Non c’è stata una ragione specifica, ho considerato come mi sento a livello fisico e mentale e che cosa sta succedendo nella NBA, e tutto ha giocato un ruolo nel dare una risposta alla domanda: voglio giocare oppure no? E la risposta è stata no“.
Curry ha aggiunto che al momento sta seguendo un piano di preparazione specifico per la prossima stagione e il training camp di ottobre.
Per Stephen Curry, grande appassionato di golf, è la nona apparizione all’American Century Championship dove nel 2020 concluse al quarto posto, edizione vinta dall’ex tennista Mardy Fish.

