Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsStephen Curry commenta il suo record: “Speciale, spero diventi imbattibile”

Stephen Curry commenta il suo record: “Speciale, spero diventi imbattibile”

di Michele Gibin
stephen curry record

Non serve il miglior Stephen Curry ai Golden State Warriors per battere i New York Knicks di questi tempi, il numero 30 ha segnato 22 punti con 5 su 14 al tiro da tre nella serata che lo ha inserito nella storia della NBA come nuovo recordman per triple segnate in carriera.

Golden State ha vinto 105-96 al Madison Square Garden, e se Steph avesse potuto scegliere un’arena diversa dal Chase Center di San Francisco, per battere il record di Ray Allen, non avrebbe potuto scegliere di meglio che “The Mecca” e il suo tempio. Curry ha segnato la tripla della liberazione dopo 5 minuti di partita, la sua seconda di serata. I Golden State Warriors hanno chiamato subito un timeout per permettere al Garden e ai compagni di squadra di festeggiarlo, in attesa delle celebrazioni vere e proprie di fine gara.

Sapevo che il Madison Square Garden sarebbe stato perfetto, sappiamo quanto sia iconico questo posto“, racconta Steph a fine partita “Non posso dire quanto abbia apprezzato il modo in cui i tifosi qui abbiano vissuto con me quel momento. una cosa che si poteva sentire, davvero. Il tiro? Ho capito subito che sarebbe andato dentro, è uscito bene. Come se fossi stato a casa“.

Un momento che ricorderò per sempre, quello in cui ho superato Ray Allen così come quando superai Reggie Miller, due giocatori che sono stati due punti di riferimento per me“.

Ora Stephen Curry è a quota 2977 triple segnate in carriera, davanti a Ray Allen fermo a 2973. Il prossimo traguardo per Steph è fare cifra tonda e raggiungere quota 3000 tiri da tre segnati, e con ancora diversi anni di carriera davanti, le scommesse su quanto ancora in là la superstar degli Warriors possa spingere tale numero, sono aperte. Il record di Curry rischia di diventare irraggiungibile quanto quello per assist totali di John Stockton, il secondo giocatore in attività in classifica è al momento James Harden, con 2509, seguito da Damian Lillard (2109) e curiosamente, da LeBron James (2023) non certo noto per essere un tiratore naturale.

Stephen Curry ha donato a fine partita il pallone del record a papà Dell, ex giocatore NBA di livello e figura sempre vicina al numero 30. Tra gli abbracci con i compagni, quello più sentito è stato con Draymond Green, il compagno di squadra di una vita e con il quale Steph ha costruito a Golden State il gioco a due più letale della storia NBA recente.

Reggie e Ray“, prosegue Curry “Sono stati da esempio per me, mi hanno spinto ai limiti di che cosa significhi essere un grande tiratore. Io ho sempre provato a spingermi al limite per quanto riguarda efficienza, volume di tiri e distanza, range dal canestro. Ed è qualcosa di cui vado fiero, saper tirare con percentuali così alte, e aiutare così la mia squadra a vincere tante partite. E ora ho una cosa in più di cui andare fiero, ovvero essere stato abbastanza longevo da raggiungere Ray (Allen, ndr) e con un po’ di fortuna spingere il record là dove nessuno riuscirà più a batterlo“.

Tutti i ragazzi che negli anni hanno portato un blocco per me, quelli che mi hanno passato il pallone e che si sono sforzati di giocare in un sistema che ha creato la bella pallacanestro tipica dei Golden State Warriors, tutti loro hanno una parte in questo momento speciale“.

Stephen Curry ha regalato a Green e Andre Iguodala, i suoi due “luogotenenti” storici agli Warriors, due Rolex speciali commemorativi, e al ritorno della squadra a San Francisco ne regalerà un terzo a Klay Thompson, che sta per tornare in campo dopo oltre due anni di assenza per infortunio. In una serata perfetta, l’assenza di persona di Thompson è stata per Curry l’unica nota negativa, se così è possibile chiamarla. “La sua maglia l’avevo appesa accanto alla mia in spogliatoio, quando torneremo a casa festeggeremo assieme, e poi festeggeremo il suo rientro, presto“.

Per Draymond Greenè una cosa rara avere l’opportunità di interagire con una persona così brava a fare qualcosa, figuriamoci con il migliore di sempre. Raro perché di persone così brave a fare qualcosa ne esistono poche, Steph è il più grande tiratore di tutti i tempi, e noi tutti abbiamo l’opportunità giorno dopo giorno di allenarci e giocare con lui. Qualcosa di speciale“.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da NBA Passion (@nbapassion_com)

You may also like

Lascia un commento