fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, Kerr: “Roster da migliorare, ma Myers sa come muoversi”

Warriors, Kerr: “Roster da migliorare, ma Myers sa come muoversi”

di Francesco Catalano

Per i Golden State Warriors di coach Steve Kerr sarà una off season diversa da quelle a cui ci avevano solitamente abituati i ragazzi di San Francisco. Negli ultimi anni, la squadra della Baia non si è mai mossa troppo in free agency, forte di un roster già ben collaudato ed affidabile. O, comunque, se lo ha fatto, si è mossa solamente per completare quello che già era un nucleo sostanziale.

L’impressione è che questa volta sarà necessario fare un lavoro più sistematico. Infatti, il cosiddetto nucleo Warriors si è fin troppo ristretto al momento. E’ rimasto il terzetto ormai storico formato da Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green con Andre Wiggins a fare da quarto incomodo. Però alle spalle di questi appena citati, c’è veramente poco.

Oltre ad un Damion Lee che spesso si è preso sulle spalle la squadra in assenza di Curry e Thompson, i Dubs hanno dovuto giocare questa stagione con molti rookie e giocatori di seconda e terza mano. I due rookie Eric Paschall e Ky Bowman hanno mostrato buone qualità ed ottimi margini di miglioramento, ma non possono dirsi giocatori già pronti. Sotto canestro Marquese Chriss ha dimostrato di essere cresciuto, ma ancora ha grosse lacune. Infine, ci sono stati dei giocatori cenerentola come Mychal Mulder e Juan Anderson Toscano che alle loro primissime gare in NBA non hanno sfigurato.

E’ chiaro, però, come agli Warriors serva altro per tentare l’assalto al titolo durante la prossima stagione. Prima dovrà essere sciolto il nodo Wiggins: è un giocatore che può essere un buon fit per gli Splash Brothers oppure sarebbe più vantaggioso scambiarlo? Di certo, il GM Bob Myers dovrà spendersi per ricreare quasi daccapo tutto il supporting cast. E coach Steve Kerr si è detto assolutamente d’accordo.

Penso che dobbiamo acquisire un po’di atletismo” ha sostenuto Kerr. “Abbiamo molto talento. Ma non siamo una squadra atletica. Abbiamo perso molta fisicità nel reparto ali, ma anche nella posizione di centro.  Ora come ora non abbiamo la giusta fisicità ed il giusto atletismo per fare quello che vogliamo. Ma abbiamo il Draft e la free agency per sistemare queste cose. Ci sono sul piatto anche dei possibili scambi. Penso che in questo momento anche il GM Bob Myers sia il primo che vi direbbe che il roster è tutto fuorché pronto”.

Gli Warriors infatti hanno a disposizione la seconda scelta assoluta al Draft 2020 da sfruttare. Quest’ultima potrebbe anche essere usata come merce di scambio per ottenere fin da subito un role player pronto da poter inserire in squadra. Inoltre, dopo l’addio di Andre Iguodala, i Dubs sono in possesso anche di una trade exception che ha liberato uno spazio di 17 milioni di dollari nel salary cap con cui è possibile muoversi in diversi modi.

Insomma, gli strumenti in mano al front office non mancano. E nonostante la pandemia abbia costretto al ribasso i bilanci delle squadre, gli Warriors hanno già annunciato di voler essere fin da subito attivi sul mercato non appena sarà possibile farlo. La sensazione è che nella Baia si sia sentita la mancanza dei playoffs e delle NBA Finals e che la voglia di tornarci sia grande.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi