New Orleans-Houston, Melo: "La panchina? Una sfida a livelo mentale"
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Carmelo Anthony: “Uscire dalla panchina una sfida soprattutto a livello mentale”

rissa Paul-Rondo-Nuggets-Rockets

Carmelo Anthony: “Uscire dalla panchina una sfida soprattutto a livello mentale”

New Orleans-Houston, per Carmelo Anthony partire dalla panchina è una sfida “soprattutto a livello mentale”.

I New Orleans Pelicans, trascinati da un super Anthony Davis da 32 punti, 26 rimbalzi, 8 assist e 3 stoppate, dai 30 punti (con 6 su 8 dalla distanza) di Nikola Mirotic, e dalla tripla-doppia di Elfrid Payton, hanno dominato gli Houston Rockets.

Anthony Davis-firma-con-Rich Paul

Anthony Davis già in formato MVP

Il risultato finale? 131-112 per i Pels, davanti sin dalla palla a due.

Mike D’Antoni sceglie – come previsto – di partire con James Ennis nello spot di ala piccola.

Melo si ritrova dunque ad operare nella second unit dei Rockets, schierato da numero 4 affianco di P.J. Tucker nel primo tempo.

Anthony si trova spesso accoppiato in difesa con Julius Randle, partito dalla panchina per coach Alvin Gentry, subendo in più occasioni l’esplosività ed il range di tiro dell’ex Lakers (2 su 4 da tre punti per Randle a fine gara).

In attacco, le cose non sono andate meglio. In 27 minuti di gioco, Melo ha segnato 10 punti (3 su 10 al tiro, 1 su 5 da tre), catturato 4 rimbalzi, sbagliato due dei suoi quattro tiri liberi e perso un paio di palloni.

Il plus\minus dei suoi Rockets (disastrosi dall’inizio alla fine, a dire il vero) con Anthony in campo è stato un netto -20.

New Orleans-Houston, le parole di Anthony a fine gara

Melo ha analizzato nel post partita il suo debutto in maglia Rockets. Anthony è partito dalla panchina per la prima volta dopo 1054 gare iniziate in quintetto base in carriera.

L’ex Knicks ha parlato della sfida che il ruolo inedito di sesto uomo rappresenta per lui:

E’ una sfida mentale, soprattutto. La preparazione alla partita è diversa… è una sfida nuova per me, e sta a me essere pronto a raccoglierla. A questo punto della mia carriera, ciò che importa è quello che posso fare per aiutare la mia squadra (…) ogni sera sarà una sfida diversa, qualcosa a cui dovrò abituarmi in fretta

La prestazione difensiva dei Rockets è stata – numeri alla mano – una delle peggiori dell’era D’Antoni. Houston ha concesso a New Orleans almeno 30 punti in ciascuno dei quattro periodi di gioco.

I 131 punti segnati dai Pelicans sono la miglior prestazione offensiva mai registrata da un avversario dei Rockets in regula season dal 17 gennaio 2015, come riportato da Tim McMahon di ESPN.

Per Carmelo Anthony l’approccio difensivo di Houston è stato il problema principale:

Siamo uno dei migliori attacchi della lega, e vogliamo diventare una delle migliori difese. Oggi le cose non sono andate nella direzione auspicata. Ci sono diverse piccole cose da sistemare, cose che non sono andate bene. Stasera non c’è stata comunicazione, in difesa. Non ci siamo parlati, non abbiamo difeso di squadra. Dobbiamo migliorare ed imparare da partite come queste

– Carmelo Anthony nel post partita di New Orleans-Houston –

Dal punto di vista offensivo, Melo ammette di aver bisogno di tempo per adattarsi al sistema d’attacco dei Rockets, e per poter trovare la sua “nicchia” al suo interno.

L’ex giocatore dei Denver Nuggets si è però detto fiducioso di poter trovare al più presto il giusto ritmo, col tempo e l’abitudine al nuovo sistema.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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