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Houston Rockets devastanti, Jazz distrutti e 2-0 nella serie

di Dennis Izzo

Dopo la convincente vittoria di gara-1, gli Houston Rockets regolano gli Utah Jazz anche in gara-2, imponendosi con un netto 118-98 al Toyota Center e non lasciando scampo agli avversari sin dal primo possesso. I Razzi sfruttano al meglio le loro armi principali, in particolar modo il tiro da tre, chiudendo l’incontro con un più che positivo 40.5% dalla lunga distanza (17/42), dopo aver anche toccato il 50% (11/22) e difendono in maniera impeccabile, tanto da forzare 12 palle perse agli ospiti e tenerli a un pessimo 21% da dietro l’arco (8/38).

Utah parte malissimo e Houston ne approfitta, tanto da rifilare agli uomini di Quin Snyder lo stesso parziale con cui avevano concluso il quarto quarto di gara-1 (39-19), per poi archiviare la pratica già alla pausa lunga (70-44). Nel secondo tempo, il vantaggio dei Razzi si riduce di soli sei punti, decisamente insufficienti agli ospiti per completare la rimonta. I Jazz, infatti, non danno mai l’impressione di poter tornare in corsa e appena riescono a infilare un parziale considerevole in proprio favore, i Rockets rispondono con un paio di bombe in contropiede che aumentano il divario fra le due squadre.

Altra prestazione fenomenale da parte di James Harden, che fa registrare la terza tripla doppia della sua carriera ai playoff, chiudendo a quota 32 punti, 13 rimbalzi, 10 assist e una stoppata col 46% sia dal campo (11/24) che da dietro l’arco (6/13). A far compagnia al Barba ci pensano i vari Chris Paul, autore di 17 punti, 4 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e altrettante stoppate col 45.5% al tiro (5/11), P.J. Tucker, in forma smagliante da oltre l’arco (16 punti, 4 rimbalzi e 2 steals con 5/8 dal campo e 4/7 da tre) e Eric Gordon (16 punti, un rimbalzo, 2 palle recuperate e una stoppata con 6/11 al tiro e 3/6 dalla lunga distanza).

In uscita dalla panchina, invece, danno il loro contributo alla causa i soliti Danuel House, Austin Rivers e Kenneth Faried: 8 punti, 4 rimbalzi e una stoppata in 21′ per il primo, 8 punti, un rimbalzo e un assist col 50% da dietro l’arco (2/4) in 21′ per il secondo e 7 punti, altrettanti rimbalzi, un assist e una palla recuperata col 67% dal campo (2/3) in 17′ per il terzo. I Rockets confermano le belle cose viste in gara-1 e dimostrano di avere tutte le carte in regola per compiere un percorso lungo e fruttuoso in questa post season.

Harden in tripla doppia, Rockets devastanti e Jazz irriconoscibili

Tripla doppia per James Harden in gara-2: il Barba ci mette almeno 33′ a totalizzare 32 punti, 13 rimbalzi, 10 assist e una stoppata.

I Jazz, dal canto loro, appaiono lontani parenti della squadra grintosa e battagliera su entrambi i lati del campo ammirata sino a poche settimane fa e capace di scalare la classifica della combattutissima Western Conference dopo un avvio stagionale a dir poco deludente. Gara-2 da dimenticare per Donovan Mitchell, che mette a referto 11 punti, un rimbalzo, 6 assist e 2 recuperi con appena il 26% dal campo (5/19) e il 12.5% da tre (1/8).

Tutto sommato positiva, invece, la prova di Ricky Rubio (17 punti, 4 rimbalzi, 9 assist e 4 palle recuperate), mentre Royce O’Neale fa registrare 17 punti, 2 rimbalzi, 4 assist e una palla recuperata col 70% dal campo (7/10) in 27′ in uscita dalla panchina e Rudy Gobert, pur non dominando come in gara-1, chiude con una doppia doppia da 11 punti e 12 rimbalzi. Tra i migliori spicca Derrick Favors, che totalizza una doppia doppia da 14 punti, 12 rimbalzi, un recupero e 3 stoppate col 64% al tiro (7/11), tenendo a galla i suoi finché gli è possibile.

Ancora ampiamente deludenti, invece, le prestazioni di Joe Ingles e Jae Crowder: il veterano australiano mette a referto 7 punti, un rimbalzo e 2 assist con appena il 17% da tre (1/6), salvandosi parzialmente per l’apporto dato in fase difensiva (5 palle rubate), mentre l’ex Boston Celtics e Cleveland Cavaliers fa registrare 5 punti, 7 rimbalzi, un assist e un recupero con pessime percentuali al tiro (22% dal campo con 2/9 e 17% dalla lunga distanza con 1/6) in 19′ in uscita dalla panchina.

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