Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsHouston Rockets: super CP3 nel successo coi Timberwolves

Houston Rockets: super CP3 nel successo coi Timberwolves

di Dennis Izzo
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Seconda vittoria consecutiva, nonché undicesima nelle ultime dodici gare disputate, per gli Houston Rockets, che si impongono sui Minnesota Timberwolves per 117-102 al Toyota Center, battendo per la prima volta in stagione i Lupi dopo i due ko incassati a Minneapolis. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato (50-49 per i padroni di casa), i Razzi archiviano la pratica nel terzo quarto, rifilando agli ospiti un parziale di 43-29.

Sugli scudi Chris Paul, che eguaglia il suo career-high per triple segnate in una partita (86% da dietro l’arco con 6/7 per CP3, che segna consecutivamente i primi sei tentativi dalla lunga distanza) e chiude a quota 25 punti, 7 rimbalzi, 10 assist e una palla recuperata.

Doppia doppia, che ormai non fa più notizia, anche per Clint Capela, autore di 20 punti, 13 rimbalzi e 2 stoppate col 73% dal campo (8/11) e l’80% dalla lunetta (4/5). Da segnalare anche il contributo offerto da Danuel House: 14 punti, 7 rimbalzi e 2 assist con l’83% al tiro (5/6) e il 67% da tre (2/3) in 28’ in uscita dalla panchina.

Senza Austin Rivers e Kenneth Faried, trovano maggior spazio Iman Shumpert e Gerald Green, autori rispettivamente di 7 punti, 6 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi col 43% al tiro (3/7) in 31’ e 9 punti, un rimbalzo e 3 steals in 20’, seppur con appena il 25% dal campo (3/12).

CP3 caldo come una stufa

Gran serata per Chris Paul, autore di 25 punti, 7 rimbalzi, 10 assist e una palla recuperata con l’86% da dietro l’arco (6/7).

Tira male anche Eric Gordon (33% con 4/12), ma l’ex Sesto uomo mette comunque a referto 12 punti, 2 rimbalzi, altrettanti assist e una stoppata in quintetto. James Harden – che sembrava destinato a riposare ma è sceso regolarmente in campo – chiude con una doppia doppia da 20 punti, 2 rimbalzi, 10 assist e una palla recuperata e fa registrare una statistica a dir poco particolare.

Il Barba, infatti, segna tutti i suoi punti dal campo, senza ricorrere nemmeno a un tiro libero, cosa piuttosto insolita per un giocatore che da cinque anni consecutivi guida la lega per tiri tentati e segnati dalla lunetta e le cui capacità di guadagnarsi una miriade di falli sono note a tutti.

Basti pensare che Harden non chiudeva una partita senza nemmeno un tentativo dalla linea della carità addirittura dal 2 gennaio 2015, in occasione di un ko per 111-83 contro i New Orleans Pelicans. Da quel giorno, il detentore dell’MVP aveva messo in fila ben 349 partite consecutive con almeno un tiro libero segnato e tentato.

Tra le file degli ospiti (privi di Derrick Rose, Robert Covington e Jeff Teague), invece, si mettono in mostra soprattutto Karl-Anthony Towns e il rookie Josh Okogie: il primo fa registrare 22 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate, mentre il secondo mette a referto 21 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e un recupero col 57% dal campo (8/14). 

Bene anche Taj Gibson, autore di una doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi in appena 22’ in uscita dalla panchina, mentre non incide Andrew Wiggins, che chiude la sua serata con 14 punti con il 35% dal campo (6/17), e delude ampiamente Tyus Jones (0 punti con 0/6 al tiro per lui).

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