Momento di forma a dir poco straordinario per James Harden, che nelle ultime undici gare ha trascinato i suoi Houston Rockets a ben dieci vittorie, mettendo a referto la bellezza di 39.7 punti a partita. Grazie anche e soprattutto all’apporto del Barba, i Razzi sono attualmente quarti nell’intricato Ovest (21-15).
Il classe ‘89 ha battuto innumerevoli record nel giro di poche settimane, scalando sempre più posizioni in ottica bis per il premio di MVP, di cui è l’attuale detentore. “Certo che posso rivincerlo, farò di tutto per conquistare nuovamente l’MVP!”, ha dichiarato il diretto interessato in merito a questa possibilità che fino a poche settimane fa sembrava quasi impossibile.
A inizio dicembre, infatti, i Rockets erano fuori dalla corsa playoff con un record negativo (11-14) e reduci da ben tre sconfitte consecutive, di cui addirittura sette in nove partite. Con la striscia di dieci vittorie in undici gare, cinque delle quali di fila, Houston è tornata nelle zone alte della Western Conference e Harden può ambire nuovamente all’MVP.
Il Barba, tuttavia, viene preso di mira dai suoi detrattori per le troppe volte in cui si presenta in lunetta. Nelle ultime dieci partite disputate, infatti, Harden ha tirato ben 14.9 liberi per gara, di cui ben 27 nella recente vittoria casalinga contro i Memphis Grizzlies, che ne hanno tirati 26.
Il Barba verso il secondo MVP

33.3 punti di media con percentuali migliorate e più di 8 assist e 2 recuperi sin qui per James Harden.
The Beard è uno che non le manda a dire e ha risposto direttamente a chi lo accusa di prendersi troppi tiri liberi: “Gli avversari dovrebbero smettere di farmi fallo ogni volta che vado al ferro. È semplice.”. In effetti, le regole non sembrano avvantaggiare solo Harden, che è un esperto nel guadagnarsi i falli da anni e potrebbe essere per il quinto anno di fila il giocatore con più liberi tentati e segnati.
Quest’anno, infatti, tutte le squadre si presentano molto più in lunetta, quasi due volte in più rispetto alla scorsa stagione. Harden, miglior marcatore della lega anche senza tiri liberi, subisce fallo in 3.7 delle 19.1 penetrazioni a partita (19,37%). Per intenderci, Giannis Antetokounmpo, altro assiduo frequentatore della lunetta, ne subisce 2.9 su 13.4 (21,64%).
Insomma, Harden è tutelato dagli arbitri è semplicemente abile nello sfruttare una sua grande capacità, in linea con quanto previsto dal regolamento NBA e senza violare le regole? I numeri, in questo senso, sembrano dar torto ai detrattori e indicare come “responsabile” di questa situazione il regolamento e non i giocatori.

