Mike D'Antoni sul KO coi Bucks: "Si sono imposti sotto canestro"
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Mike D’Antoni sul KO coi Bucks: “Si sono imposti sotto canestro”

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Mike D’Antoni sul KO coi Bucks: “Si sono imposti sotto canestro”

Tornano a perdere tra le mura amiche gli Houston Rockets, che cadono per 116-109 sotto i colpi dei Milwaukee Bucks. Dopo un primo tempo equilibrato, conclusosi sul 60-54 per i padroni di casa, gli uomini di Mike D’Antoni concedono un pesantissimo parziale di 38-23 che porta gli ospiti a toccare anche il +15 nella seconda parte di gara. Nonostante un James Harden da 42 punti, 11 rimbalzi, 6 assist e 2 recuperi, pesano e non poco le già note assenze di Eric Gordon e Chris Paul, che si sommano a quella di Nenê, tenuto a riposo.

Serata da dimenticare per Clint Capela, a dir poco limitato da Brook Lopez sotto le plance. I Bucks segnano quasi il triplo dei punti nel pitturato (70-24) e fanno registrare più del doppio delle palle recuperate (11-4), sei palle perse in meno (13-19), diciassette fast break points in più (19-2) e si aggiudicano la sfida anche per ciò che concerne gli assist (26-19) e i rimbalzi (57-52). Milwaukee è ancora la squadra meno battuta della lega, avendo incassato appena undici sconfitte in quaranta partite.

La chiave della sconfitta? La battaglia strapersa sotto canestro

Mike D’Antoni, coach del mese di dicembre, ha analizzato i motivi della sconfitta dei suoi Rockets contro Milwaukee.

“Si sono imposti sotto canestro. Hanno fatto un buon lavoro, forzandoci alcune palle perse di troppo. Siamo apparsi poco ispirati e in alcune occasione abbiamo forzato troppo, soprattutto sotto canestro.”, ha dichiarato coach Mike D’Antoni, che non può che essere deluso dalla prestazione dei suoi, nonostante la rimonta che nel quarto quarto ha permesso ai Rockets di giocarsela punto a punto in un finale al cardiopalma, evitando una sconfitta pesante ma incassando comunque il diciassettesimo ko stagionale.

Dopo aver affrontato alcune delle squadre migliori della lega nelle ultime settimane (San Antonio Spurs, Oklahoma City Thunder, Boston Celtics, Golden State Warriors, Portland Trail Blazers, Denver Nuggets e, appunto, Milwaukee Bucks), Houston ha ora un calendario più morbido: nelle prossime quattro gare, infatti, i Rockets se la vedranno con i Cleveland Cavaliers, gli Orlando Magic, i Memphis Grizzlies e i Brooklyn Nets, di cui ben tre partite su quattro in casa.

Dennis Izzo
dennisizzo13@icloud.com
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