Gli LA Clippers debuttano nella notte tra giovedì e venerdì contro Golden State, la prima partita della stagione per Paul George, che senza Kawhi Leonard infortunato sarà il faro di una squadra esperta, e che giocherà per evitare i play-in a Ovest.
George ripartirà dai playoffs 2021, in cui ha scacciato le etichette di giocatore perdente, addirittura sopravvalutato, ricevute dopo il flop nel 2020 a Orlando e con i Thunder negli anni precedenti, PG13 ha dimostrato di poter ancora condurre avanti nella post-season una squadra. A poche ore dal nuovo inizio, Paul George è tornato al momento in cui, lo scorso anno, ha dovuto riprendersi la squadra sulle spalle dopo l’infortunio al ginocchio di Leonard.
“Quando Kawhi si è fatto male, ho sentito che per lui la serie contro Utah era finita, come minimo. Mi sono detto, ora facciamo in modo di arrivare comunque al momento in cui sarebbe potuto tornare in campo“. i playoffs di Kawhi erano già finiti, ma lo si sarebbe scoperto solo dopo. Quel che è certo è che Paul George ha saputo mantenere i suoi propositi, eliminando i Jazz al secondo turno, e forzando dei Phoenix Suns in salute a 6 partite durissime, prima di arrendersi anche alla fatica di una stagione lunga e stressante.
A 31 anni, Paul George non permette più “che le voci di altre persone, le chiacchiere, mi influenzino. Ho fatto un buon lavoro su questo aspetto e ho voltato pagina. Non mi importa più di quello che la gente dice, il 90% di chi parla non sa fare le cose che faccio io. Fa anche ridere che chiunque critichi chi fa un altro tipo di lavoro, e che la gente gli dia pure retta“.
“Il mio approccio è quindi quello di fregarsene, di lasciar parlare. Ci sono già io a essere critico con me stesso, lascio parlare il campo e non ho bisogno di dimostrare nulla“.
Fiducia in sé stesso che servirà a George, su cui le attenzioni delle difese saranno ancora maggiori senza Leonard. Lo sa bene coach Tyronn Lue, che vuole semplificare la vita della sua star in campo: “Quest’anno sarà dura, vedrà più raddoppi, più blitz e più difensori attorno a sé. Ma è preparato anche grazie ai playoffs dell’anno scorso“.
Dal canto suo, Paul George si dice “in pace” con sé stesso: “Non importa come finirà la stagione, io sono tranquillo, andrò in campo e attaccherò la partita sera dopo sera. So cosa devo fare, e avrà una grande opportunità di aiutare i miei compagni di squadra“.

