Nicolas Batum ha festeggiato appena la dodicesima partenza in quintetto base per i Clippers con una partita da 8 su 10 al tiro da tre punti, nella vittoria contro i Bulls per 124-112, e ha forse convinto coach Tyronn Lue a lasciare le cose così.
Batum ha preso il posto di Marcus Morris in quintetto a causa del forfait dell’ala ex Celtics, per uno stato influenzale. Senza Morris, Paul George e Norman Powell i Clippers hanno segnato 20 triple su 40 tentativi e chiuso con il 59% dal campo, una delle prestazioni offensive migliori della stagione. Nic Batum ha segnato 8 triple, Eric Gordon ha chiuso con 5 su 9 e Kawhi Leonard con 3 su 5 per 22 punti finali, l’ala francese ex Hornets è stato il top scorer con 24 punti.
Dopo la partita, coach Lue ha parlato delle sue rotazioni per il finale di stagione, e ha confermato che Batum “sarà l’ala forte titolare in futuro” nel suo starting five al posto di Marcus Morris, e con Robert Covington a guadagnare a propria volta minuti.
“Morris non ha fatto nulla di male, si tratta di provare solo soluzioni diverse. E quando non si sta giocando bene occorre provare cose nuove, Marcus lo sa e lo accetta. Dobbiamo tutti fare dei sacrifici se vogliamo vincere ai massimi livelli“.
Marcus Morris è sempre partito in quintetto nei suoi 3 anni e mezzo spesi fin qui ai Clippers, ed un “pretoriano” di Lue che si fida della sua durezza e intensità, e del suo tiro da fuori. Morris sta viaggiando in stagione a 11.2 punti di media con il 36.4% da tre punti, percentuale discreta ma in calo rispetto alle ultime annate. Eric Gordon, Nic Batum, Norm Powell, Terance Mann e anche Covington, che era uscito dalle rotazioni, stanno facendo meglio.
I Clippers, anche senza Paul George, dispongono di soluzioni quasi illimitate nello spot di ala accanto a Kawhi Leonard, l’arrivo di Russell Westbrook ha poi stabilizzato le cose nella posizione sempre delicata di point guard. Russ è una soluzione nettamente migliore rispetto a Reggie Jackson e alla versione crepuscolare di John Wall vista per 3 mesi a LA prima della trade deadline, e alle sue spalle Bones Hyland sta sfruttando lo spazio apertosi dopo gli stop per George e Powell.

