La ricetta di Walton per i Lakers: ritmo elevato, spaziature e rotazioni. | Nba Passion
122020
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La ricetta di Walton per i Lakers: ritmo elevato, spaziature e rotazioni.

Luke Walton and Kyle Kuzma

La ricetta di Walton per i Lakers: ritmo elevato, spaziature e rotazioni.

La ricetta di Walton, ritmo e movimento di palla

La prima gara della NBA Preseason dei Los Angeles Lakers, terminata con la vittoria dei Denver Nuggets, oltre ad essere ricordata per l’esordio di LeBron James in gialloviola ha consentito al coaching staff di fare delle prime valutazioni.

Lo stesso James – come già fatto durante il training camp – insiste sul tema della pazienza, dando il giusto peso al risultato finale della sfida:

Dopo aver lavorato tra noi per una settimana, è una cosa positiva confrontarsi con avversari diversi dai propri compagni.

…rimarcando il fatto che i lacustri sono in modalità wokr in progress, alla ricerca degli equilibri e dell’intesa necessaria. Sulla stessa linea il coach Luke Walton:

È andata come mi aspettavo. Abbiamo fatto delle buone cose, anche se non per molto tempo. Mi è piaciuto il ritmo che abbiamo imposto e come abbiamo mosso la palla.

…che ha apprezzato il tentativo di imporre l’elevato ritmo:

Stiamo cercando di giocare velocemente. Spingendo arrivano anche le palle perse. Ma nel complesso sono soddisfatto, anche se lo abbiamo fatto solo per alcuni momenti della gara.

…pur riconoscendo che:

Siamo abbastanza lontani.

…dal tipo di squadra che ha in mente di costruire.

La ricetta di Walton, rotazioni ed il ruolo di Kuzma

I principi fondamentali saranno PACE elevato, rotazioni che cambieranno di gara in gara utilizzando tutti gli effettivi e sfruttare a proprio vantaggio la taglia degli atleti a roster.

Ovviamente non impiegheremo 11/12 player nella stessa gara. Ci saranno occasioni in cui lo faremo sulla base di esigenze particolari, oppure per degli infortuni che inevitabilmente ci saranno. Se non facessero parte delle rotazioni, i ragazzi meno impiegati non sarebbero in grado di aiutarci per giocare e vincere.

Flessibilità e profondità necessaria per provare a limitare l’evidente lacuna in termini di kg e cm sotto le plance.

Se JaVale McGee si è ben comportato, quando è stato impiegato – come provato durante il training campKyle Kuzma sono emersi evidenti i problemi nel fronteggiare i lunghi di coach Malone. Kuzma difatti, anche quando schierato con LeBron, ha sempre difeso sull’avversario più grosso.

Walton ha apprezzato l’impegno:

Il suo sforzo era sotto l’occhio di tutti. Lui però vuole provarci, glielo faremo fare ancora.

consapevole poi che se Kuz riuscirà ad adattarsi al ruolo per qualche minuto, in attacco il mismatch si ribalterà:

Potremmo correre ed aumentare le spaziature.

Le fortune dei Lakers dipenderanno quindi anche – e non solo – da quanto gli ingredienti disponibili saranno idonei alla ricetta di Walton. Primi aggiustamenti attesi per questa notte, rivincita tra gialloviola e pepite.

Giovanni Rossi
girosoft@gmail.com

NBA & Lakers on the couch, Minors & Post on the court,1987, Showtime!

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