“Non è la bolla“, i Milwaukee Bucks scelgono l’ironia su Twitter per celebrare lo sweep 4-0 con cui hanno spazzato via i Miami Heat finalisti NBA nel 2020 al primo turno di playoffs.
Una serie mai in discussione per Milwaukee, che dopo aver scacciato i fantasmi della bolla di Orlando in gara 1 grazie al tiro vincente al termine dei tempi supplementari di Khris Middleton si è sbloccata. La difesa dei Bucks si è rivelata troppo versatile per un attacco prevedibile come quello degli Heat versione 2020\21, Giannis Antetokounmpo si è occupato in prima persona per larghi tratti della serie di Jimmy Butler, Jrue Holiday e una panchina più lunga e di alto livello hanno fatto la differenza.
Lo si è visto in gara 4. Senza Donte DiVincenzo il cui infortunio potrebbe essere un problema da qui in avanti, sono saliti di livello Bryn Forbes (22 punti con 7 triple) e PJ Tucker, attivissimo a rimbalzo in attacco e in difesa da centro sottodimensionato accanto a Giannis. Bobby Portis non ha sbagliato i tiri importanti nel secondo tempo.
“Per noi è un gran bel momento, abbiamo battuto 4-0 la squadra che lo scorso anno ci aveva eliminato. Ma la strada da fare è ancora lunga“, così Antetokounmpo “C’è un detto: non giocare con il tuo cibo. E noi non lo abbiamo fatto in gara 4. Loro ci hanno provato ma noi non abbiamo lasciato spazio, abbiamo difeso e mantenuto il controllo in attacco“.
Per Giannis Antetokounmpo è arrivata la prima tripla doppia ai playoffs in carriera e il massimo per assist, 15 a fine gara: “Si tratta di essere efficace in tutte le parti nel gioco, e non solo di schiacciare in area. Se fosse sempre possibile lo farei, ma è importante per me saper trovare i compagni liberi“.
Per coach Mike Budenholzer una delle chiavi della serie è stata la difesa del due volte MVP contro Butler, che ha chiuso la serie con un tremendo 29% al tiro in 4 partite. “Giannis ha capacità uniche in difesa, Butler è un grande scorer e passatore e per marcarlo occorre molta disciplina. Giannis l’ha avuta, è questo che lo rende speciale“.
Miami, semplicemente, non è mai stata la squadra che lo scorso anno in un ambiente così particolare come la bolla di Orlando arrivò pronta all’appuntamento. Tyler Herro non ha saputo replicare quanto fatto nel 2020, Duncan Robinson è scivolato nelle secche offensive della sua squadra dopo gara 1, Bam Adebayo si è ritrovato solo sotto canestro davanti a Brook Lopez, Antetokounmpo e Bobby Portis mentre Spoelstra ha tentato di cavare le ultime gocce di energia da veterani come Andre Iguodala e Trevor Ariza, e in parte Goran Dragic.
Il risultato è stato una serie di playoffs senza storia, e una grande risposta dei Milwaukee Bucks verso chi aveva considerato un errore non puntare al secondo posto a Est per evitare i Miami Heat.
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