In una off-season che si è aperta in maniera molto esaltante, con colpi che hanno visto numerosi giocatori cambiare casacca, si è discusso molto della trade che ha visto Rudy Gobert, ormai ufficialmente centro dei Minnesota Timberwolves, lasciare gli Utah Jazz, squadra che lo scelse al draft NBA del 2013 con la ventisettesima chiamata. In 9 stagioni con i Jazz, Gobert ha vinto per ben 3 volte l’NBA Defensive Player of The Year ed è stato convocato tre volte all’All-Star Game.
Il francese si è presentato alla sua nuova franchigia dichiarando: “Sono molto felice di essere qui. Io e la franchigia abbiamo gli stessi obiettivi. Possiamo fare grandissime cose insieme”. In un campionato che è diventato sempre dinamico, con i giocatori che ricoprono molti ruoli insieme, i Timberwolves ora hanno due dei migliori giocatori del campionato nella stesso roster: Un tre volte All-Star che gioca insieme all’NBA Rookie of The Year 2015-2016, il centro Karl-Anthony Towns.
Il Jazz hanno visto l’allenatore Quin Snyder dimettersi il mese scorso dopo otto stagioni e ha assunto l’ex assistente di San Antonio e Boston Will Hardy per sostituirlo. Gobert, a tal proposito, ha poi aggiunto: “La finestra per vincere non è eterna. Da noi a Utah, è più o meno quello che è successo. Penso che la dirigenza la pensasse così. Forse avevamo superato quella finestra che abbiamo avuto negli ultimi anni. Penso che sarà comunque una squadra molto competitiva. Mi sentivo come se con tutte le risorse che avevamo, fosse difficile fare di più. Ma ora sono qui a Minneapolis e tutti siamo concentrati per vincere. Voglio vincere l’anello. Sono venuto qui per quello. Non sono venuto qui solo per giocare in una buona squadra. Sono venuto qui per cercare di portare questa squadra in finale e riuscire nell’intento.”

