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Timberwolves, Kevin Garnett da un benvenuto speciale a Bobby Portis

di Leo Lucio Screnci

Il cosiddetto trash-talking è un’arte cestistica che consiste nel saper provocare verbalmente e fisicamente il proprio diretto avversario. L’obiettivo è riuscire ad entrare sotto-pelle al giocatore scelto come vittima, colpirlo psicologicamente per distrarlo e farlo andare fuori giri durante la partita. Attualmente nell’NBA i trash-talkers sono sempre di meno ed i nuovi non possono essere paragonati ai grandi maestri dell’NBA degli anni ’90.

Nonostante le premesse qualche provocatore sui parquet della lega americana si trova ancora. Appartiene sicuramente a questa classe Kevin Garnett. Per il giocatore dei Minnesota Timberwolves ogni momento sembra essere quello buono per stuzzicare i propri avversari: regular season, playoff oppure addirittura semplice preseason. Per il primo caso citofonare e chiedere a Carmelo Anthony (“Your wife smells like honey nut cheerios”) e Tim Duncan (“Happy f*****g Mother’s day”, con la madre del caraibico morta quando lui era ancora in giovane età). Per il capitolo trash-talk in preseason il mal capitato risponde al nome del rookie Bobby Portis.

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Kevin Garnett, in maglia Boston Celtics, durante un’azione di trash-talking

Durante la partita (giocata sabato 10 ottobre ndr) di preseason contro i Chicago Bulls; The Big Ticket si sarebbe avvicinato al giocatore classe 1995 per dargli un caloroso benvenuto in NBA con parole che Vincent Goodwill di CSNChicago.com ha definito come irripetibili. Lo stesso Portis, a fine partita, ha confermato l’accaduto dicendo che KG “Ha voluto fortemente sottolineare la differenza di età che c’è fra di noi; ed il fatto che io sia ancora un bambino”. 

Che ne penserà di tutto ciò il nuovo allenatore dei tori Fred Hoiberg? Il coach è stato compagno di squadra dello stesso Garnett proprio ai Timberwolves dal 2003 al 2005 e per questo avrà imparato, volente o nolente, ad apprezzare i suoi metodi pochi ortodossi. Sarà bene che si adatti a tali standard anche lo stesso Portis, altrimenti in questa lega avrà vita breve. Welcome to the NBA Bobby! I saluti sono offerti da Kevin Garnett.

Per NBA Passion,

Leo Lucio Screnci

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