Jahlil Okafor resta ai Pelicans, la squadra ha esercitato la team option da 1.7 milioni di dollari sul secondo anno di contratto del lungo ex Philadelphia 76ers.
A riportare la notizia è Malika Andrews di ESPN. Okafor era arrivato a New Orleans nell’estate 2018, firmando un contratto biennale parzialmente garantito. Lo staff dei Pelicans si è detto “piacevolmente colpito” dalla serietà e dal lavoro fisico svolto dall’ex giocatore dell’università di Duke.
Pelicans are picking up Jahlil Okafor’s team option for the 2019-2020 season, league sources tell ESPN. The New Orleans staff is impressed by the way Okafor has reworked his body and the improvements he’s made on the defensive end of the floor.
— Malika Andrews (@malika_andrews) June 20, 2019
Jahlil Okafor resta ai Pelicans, una nuova chance per l’ex 76ers
Dopo tre stagioni passate ai Philadelphia 76ers, squadra che lo scelse con la chiamata numero 3 al draft NBA 2015, Okafor era stato ceduto ai Brooklyn Nets nel dicembre 2017, dopo essere scivolato sempre più in basso nelle rotazioni di coach Brett Brown a Phila.
Chiuso da Joel Embiid, ed alle prese con alcuni problemi di disciplina e comportamentali, l’ex Blue Devils fu scaricato assieme a Nik Stauskas in cambio di Trevor Booker. A Brooklyn solo 26 partite e 6.4 punti di media a gara, in 12.6 minuti d’impiego.
Okafor contract is now guaranteed $54K. The full $1.7M of his contract becomes guaranteed if he is not waived by Jan. 7. https://t.co/0FDsye0COa
— Bobby Marks (@BobbyMarks42) June 20, 2019
Nell’agosto 2018 la chiamata dei New Orleans Pelicans, squadra in cui – grazie ad alcuni infortuni di troppo (Nikola Mirotic, Julius Randle e persino Anthony Davis) – Jahlil Okafor riesce a trovare minuti ed un minimo di fiducia nei suoi (enormi) mezzi fisici e tecnici.
A NOLA, Okafor chiude la sua stagione con 8.2 punti e 4.7 rimbalzi a partita in 59 gare disputate (24 presenze in quintetto base) e poco più di 15 minuti a partita. Abbastanza da convincere coach Alvin Gentry ed i Pelicans a concedergli una nuova opportunità, che con la partenza di Davis in direzione Los Angeles Lakers potrebbe rivelarsi l’occasione per affermarsi quale affidabile giocatore di rotazione.

