Non ha funzionato, tra Stan Van Gundy e i New Orleans Pelicans, e dopo un solo anno la squadra ha deciso di fare marcia indietro e puntare su un nuovo capo allenatore, che per la giovane star Zion Williamson sarà il terzo in tre stagioni NBA.
Van Gundy e i Pelicans si sono accordati per una separazione consensuale, New Orleans deve ancora scegliere il suo sostituto mentre David Griffin valuta anche soluzioni interne, con l’assistente allenatore Fred Vinson (l’uomo che ha “aggiustato” il tiro di Lonzo Ball) tra i candidati più forti.
Stan Van Gundy ha voluto smentire dopo alcune settimane di silenzio le voci che vedevano in dissidi con Zion Williamson il motivo principale della fine prematura della sua esperienza ai Pelicans. “Non mi piace quando i giocatori vengono tirati in ballo quando un allenatore perde il posto. Non è una cosa corretta da fare e mette gli atleti in cattiva luce. Sono i front office a prendere le decisioni, tra cui quelle di decidere chi licenziare e quando. Certamente i giocatori come tutti hanno le loro opinioni e tutto il diritto di esprimerle“.
“In questo caso però, chiamare Zion Williamson un coach killer nn è ciò che è successo“, spiega Van Gundy “Zion gioca a basket nella maniera giusta, uno che ti aiuta a vincere tante partite. Mi mancherà il fatto di non poterlo allenare più, è un giocatore così unico in quello che sa fare, che il solo pensare al suo potenziale e a ciò che potrebbe diventare fa girare la testa“.
Stan Van Gundy ha poi sostenuto di aver fatto un buon lavoro con Zion Williamson nell’unica stagione passata assieme, e di aver contribuito alla sua crescita. Ai rumors che vorrebbero la famiglia di Williamson scontenta dell’ambiente a New Orleans, Van Gundy replica: “Non ne so nulla, avevo un buon rapporto con lui, e credo che abbiamo saputo elevare le sue capacità, lo abbiamo coinvolto in situazioni diverse, gli abbiamo dato il pallone in mano di più. Se era scontento, a me non è mai arrivata voce“.
“E’ possibile che i Pelicans fossero scontenti di me e questo ha portato a un cambio“, dice poi Van Gundy parlando del vicepresidente dei Pelicans David Griffin, “Io non voglio essere in un posto in cui non sono desiderato, e qui non lo ero. Lottare per tenere il posto non aveva senso. Nella NBA si parla sempre di “decisione consensuale”. Anche quando è il tuo capo a chiederti di lasciare“.
“Con Griffin? C’erano differenze profonde sul modo di intendere la figura dell’allenatore. A fine stagione è diventato chiaro che la pensavamo in maniera totalmente diversa“.
Per Stan Van Gundy il prossimo allenatore dei New Orleans Pelicans dovrebbe essere Fred Vinson: “Lui era già qui anche con Alvin Gentry, conosce i giocatori e ne ha passate tante con la squadra, potrebbe mettere la sua impronta senza dover cambiare tutto“.
Su Zion Williamson, l’ormai ex coach dei Pelicans vede rosa, per il futuro: “Nelle prossime sei o sette stagioni vedremo una crescita incredibile. Il lato del gioco in cui deve migliorare è senza dubbio la difesa e credo ne sia consapevole. Quest’anno ha avuto le sue difficoltà ed è un aspetto ancora più importante dei miglioramenti al tiro da fuori“.

