Home Eastern Conference TeamsKnicks pronti per le Finals, Dolan: “Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma ora ci siamo”

Knicks pronti per le Finals, Dolan: “Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma ora ci siamo”

di Carmen Apadula

Quando James Dolan ha rilasciato un’intervista a gennaio, le sue dichiarazioni sui New York Knicks sono state tutt’altro che banali. Il proprietario dei Knicks aveva affermato che la squadra avrebbe dovuto vincere il titolo quest’anno e che arrivare alle NBA Finals fosse qualcosa da fare “assolutamente”.

Più recentemente, Dolan ha spiegato a Steve Serby (New York Post) perché quattro mesi fa ha dato al club l’ultimatum “o le finali o niente”.

“Di solito sono molto schietto” ha detto, con un sorriso. “Quella frase era nella mia mente e sapevo che anche il resto della società lo sapeva. Lo sapevamo tutti. Lo sapevamo dal momento in cui abbiamo detto addio a Tom Thibodeau e abbiamo assunto Mike Brown. Sapevamo che ci saremmo trovati in una situazione difficile. Non stavamo cercando un cambiamento fine a se stesso. Volevamo qualcosa e abbiamo messo nero su bianco ciò che cercavamo”. 

Dolan ha poi parlato della decisione dei Knicks di acquisire Karl-Anthony Towns in vista della stagione 2024/25. 

“Innanzitutto, prima di KAT avevamo Isaiah Hartenstein ma lo abbiamo perso perché le regole non ci permettevano di trattenerlo. In base al CBA, potevamo offrirgli solo una certa somma di denaro. Altre squadre potevano offrirgli di più. La nostra prima idea era di continuare con Isaiah. Quindi, una volta perso, sapevamo di aver bisogno di un giocatore di stazza. Un centro, un punto di riferimento in quel ruolo. Conoscevo KAT. Sapevo che gli piaceva New York, che voleva venire. Ero entusiasta perché avere KAT era un dono del cielo”. 

Infine, il proprietario del team ha parlato di quanto sia stato difficile rinunciare a cinque scelte al primo turno in occasione della trattativa per Mikal Bridges:

“Ci ho pensato un po’. Questa è l’NBA. Avevamo l’idea che Mikal fosse un tassello fondamentale per la squadra che volevamo, ovvero quella che abbiamo in campo adesso. Non pensavamo che saremmo finiti nella lottery, non ci aspettiamo di esserci per un bel po’ di tempo. Quindi, le scelte non erano così preziose. E Mikal è un altro giocatore di cui, secondo me, stiamo iniziando a capire l’impatto”.  

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