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Una voce dalla lega: “I Thunder chiedono troppo in cambio di Adams”

di Lorenzo Brancati

Dopo la turbolenta estate appena vissuta dagli Oklahoma City Thunder, la franchigia è ancora al centro di voci di mercato che coinvolgono Chris Paul e Steven Adams. In seguito alle cessioni di Russell Westbrook, Paul George e Jerami Grant, verrebbe infatti naturale da pensare che anche gli altri due grandi nomi in roster potrebbero essere con le valigie in mano.

Non la pensa tanto diversamente lo stesso Adams, che ha affermato: “Se è successo a qualcun altro, è possibile accada a te. Si tratta di senso comune, ma ti colpisce lo stesso. Sei umano.” Come riportato da Erik Horne, per “The Oklahoman”, il neozelandese ha poi continuato: “Anche se mi dovessero scambiare, per me è stato un onore enorme semplicemente contribuire alla storia che la città di Oklahoma City sta facendo.”

Steven Adams ha ancora un contratto della durata di due anni, valevole per 53 milioni di dollari. Questa situazione salariale non aiuta di certo la valutazione da farne in ambito scambi. Mentre il contratto di Chris Paul è evidentemente troppo lungo e pesante, questo sembra piazzarsi esattamente a metà. Le qualità di Adams sotto canestro sono infatti indiscutibili, mentre la sua mancata capacità di allargare il gioco porta i possibili acquirenti a dubitare della bontà del suo accordo contrattuale.

Inoltre, come riportato dal sito Heavy.com, il prezzo richiesto dai Thunder sarebbe tutt’altro che economico. Sam Presti e soci sarebbero infatti alla ricerca di un pacchetto composto da un giocatore giovane, uno che alleggerisca le condizioni salariali della squadra e una scelta al Draft.

La stessa testata riporta le parole a riguardo di un anonimo dirigente NBA:

Hanno stabilito un prezzo troppo alto. Io mi aspetto che le richieste si faranno meno pretenziose con l’avanzare della stagione. Rinunciare a giovani e scelte al Draft per il suo contratto non è affatto semplice. Inoltre, ormai praticamente tutte le squadre sono sistemate alla posizione di centro. Hanno tutte la loro formazione senza lunghi e quella con un centro. Non puoi assimilare un contratto del genere. Sono veramente poche le squadre che lo farebbero.

Un esempio concreto dell’impraticabilità dell’affare sono stati i Sacramento Kings. I californiani erano infatti interessati al giocatore, ma viste le richieste troppo elevate hanno ritenuto più vantaggioso puntare altrove. Hanno infatti ingaggiato il free-agent Dewayne Dedmon con un contratto da tre anni e 40 milioni di dollari totali.

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