OKC Thunder, vanno male le ultime uscite, che succede?
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OKC Thunder, vanno male le ultime uscite, che succede?

Westbrook e George-free agency Paul George Sky Sport NBA programma

OKC Thunder, vanno male le ultime uscite, che succede?

La Lega si conferma molto severa quest’anno sui commenti negativi riguardo le prestazioni arbitrali, Paul George, giocatore degli OKC Thunder, dovrà sborsare 25 mila dollari per il video registrato nello spogliatoio dopo la sconfitta di ieri, contenente dichiarazioni durissime sugli ufficiali di gara. La stella dei Thunder era uscito anzitempo dalla partita persa con i Los Angeles Clippers per somma di falli. A fargli compagnia i compagni Westbrook e Adams.

Paul George aveva dichiarato di non percepire di essere tutelato dagli arbitri, ma che, anzi, essi andassero costantemente contro di lui e i suoi compagni. In effetti nella speciale classifica dei falli commessi Westrbrook è sesto, Ferguson 23esimo e lo stesso PG 36esimo.

Queste dichiarazioni tuttavia, benchè avessero un certo fondamento, visto l’arbitraggio non perfetto della partita con i Clippers, sono state spinte all’esagerazione probabilmente per il difficile momento della squadra. Situazione frustrante per PG e i suoi, senza alcun dubbio.

Okc Thunder che succede?

Manca sempre meno ai Playoff e le ultime 10 gare di OKC sono state tutt’altro che rassicuranti: 3-7. La squadra di Coach Billy Donovan conferma il suo andamento altalenante visto già in altri momenti della stagione.

A inizio anno, dopo essere partiti con 3 vittorie, ne persero 4 filate con Warriors, Clippers, Kings e Celtics. Risposero poi con altre 7 vittorie di fila per salvare il posto in panchina di Donovan, che stava già traballando. Nelle prime 7 partite infatti PG13 non aveva agito affatto a livelli da MVP, e ci si era messo anche un infortunio di Westbrook a complicare le cose.

Le 7 vittorie di fila poi, e la continua maturazione di George come stella e di Westbrook come efficiente comprimario, avevano fatto ben sperare per il continuo della stagione.

I Thunder si stavano confermando terza forza a Ovest, mentre alle loro spalle Houston Rockets e Portland Trail Blazers sembravano destinate a lottare solo per il quarto posto. Le ultime 10 partite tuttavia hanno riaperto i giochi. Ed è curioso che, subito prima di questo passaggio a vuoto, la squadra di Oklahoma avesse ottenuto due vittorie che, sembravano definitive, proprio contro le due franchigie inseguitrici.

Dopo la vittoria casalinga con Portland, per iniziare l’ultima serie di 10 partite, OKC perde a New Orleans. Ottiene poi una vittoria illusoria in casa con i Jazz, che sarà seguita da una serie pesante di 4 sconfitte, nel mezzo della quale perde la stella PG per un problema alla spalla. Kings, Nuggets, 76ers e Spurs, tutte hanno la meglio su Westrbrook, rimasto conduttore solitario dalla partita con i 76ers in poi, e compagni.

Ancora senza Paul George, OKC ritrova il segno W in casa con i Grizzlies. L’ala piccola torna contro i Wolves, che però gli rovinano la festa, tenendolo a 25 punti. I Thunder arrivano così ad un’altra sfida con i Blazers, con il disperato bisogno di una vittoria. E la ottengono dopo una battaglia all’overtime e tanti falli tecnici.

Il filotto da 3-7 si è chiuso ieri notte Los Angeles, con un’altra sconfitta pesante, e con l’esplosione del numero 13 a fine partita.

Cosa è mancato? Male la difesa, mai in mano il pallino del gioco

Serie che ha destato non poche preoccupazioni in casa Thunder. I Rockets ora sono avanti in classifica, i Blazers appaiati. Tutto il vantaggio costruito con ottime prestazioni offensive e difensive nei mesi passati sembra svanito.

Paul George è l’ombra del giocatore che era, fino a qualche settimana fa, prima dello stop per infortunio, in corsa per l’MVP. Adams sta fornendo sempre meno apporto offensivo. Mentre Westbrook non può caricarsi una squadra sulle spalle da solo, quantomeno non spingerla fino al terzo posto.

Serve che Coach Donovan ribalti ancora la situazione e porti i suoi ad uscire da uno dei soliti momenti di calo, a cui purtroppo la squadra ha abituato.Deve ritrovare il miglior PG13 e ridare stimoli in fase difensiva ai suoi, che nelle ultime partite sono stati sempre sotto agli avversari, dall’inizio alla fine. Sebbene infatti le partite finiscano con punteggi alti e vicini tra loro, i ragazzi di Oklahoma City non danno mai l’impressione di condurre i giochi. Bensì di cercare di stare affannosamente al passo offensivamente con gli avversari, che non riescono a prevenire dal continuare a segnare nel loro canestro.

Tornano attuali le parole che Donovan ha pronunciato dopo la vittoria con i Grizzlies. “Dobbiamo trovare un’identità“. Ora più che mai Coach.

 

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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