Portland Trail Blazers e la loro analisi SWOT per la prossima stagione
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Analisi SWOT: i Portland Trail Blazers

analisi SWOT Portland Trail Blazers

Analisi SWOT: i Portland Trail Blazers

Oggi torniamo con una nuova puntata di quella che sarà l’analisi, in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot dei Portland Trail Blazers 2019-2020, attraverso i loro punti di forza, quelli di debolezza, eventuali minacce e opportunità per la stagione che partirà ad ottobre. Cosa li aspetta?

I Blazers l’anno scorso hanno dimostrato ancora una volta di non subire la poca attenzione mediatica, anzi, confermandosi una delle realtà più rodate e difficili da battere della costa ovest con una finale di Conference a testimoniarlo.

La franchigia dell’Oregon si affaccia alla prossima stagione con non poche novità a roster: salutato in free agency Enes Kanter (che bene aveva fatto nella seconda metà di stagione non facendo rimpiangere l’infortunio grave occorso a Jusuf Nurkic) in maglia Blazers è arrivato dalla Florida un altro big-man di tutto rispetto come Hassan Whiteside. Con l’esperienza che potrà assicurare un veterano come Pau Gasol e altri profili tanto interessanti quanto funzionali come Skal Labissiere, Kent Bazemore e Mario Hezonja Portland potrà contare anche l’anno prossimo su un gruppo di giocatori ben assortito, guidato in trincea dalla coppia Damian Lillard-C.J. McCollum.

Oggi lo starting-5 dei Portland Trail Blazers si presenta così:

  • Damian Lillard
  • C.J. McCollum
  • Rodney Hood\Kent Bazemore
  • Zach Collins\Anthony Tolliver
  • Hassan Whiteside

Ora andiamo ad analizzare i punti di forza e quelli di debolezza, con la nostra analisi SWOT dei Blazers.

Strengths (forza)

Nella NBA odierna, quando puoi contare su un backcourt del calibro di Lillard e McCollum sei sulla buona strada. Se poi sulla coppia di guardie si costruisce un quintetto capace di assicurare punti anche in situazioni di pressing (la promozione di Hood può leggersi in questo senso), ma anche peso nel pitturato con Whiteside e il rientrante Nurkic, vuol dire che le intenzioni sono davvero ottime.

La cavalcata playoffs della passata stagione, interrotta ad un passo dalla finale NBA, può aver fatto crescere anche quei giocatori dalla panchina che quest’anno saranno chiamati ad un contributo importante per imporsi in una Western Conference equilibratissima.

Lillard e McCollum, coppia d'oro dei Trail Blazers

CJ McCollum e Damian Lillard

Weaknesses (debolezze)

Un’incognita molto grande della prossima stagione in casa Blazers è quella che riguarda l’assetto difensivo della squadra.

Nella trade con i Miami Heat per arrivare a Whiteside hanno salutato Portland sia Moe Harkless che Meyers Leonard, figure importanti nelle rotazioni di coach Terry Stotts. In più ha salutato l’Oregon – direzione Florida ma sponda Orlando Magic – anche Al-Farouq Aminu, che per ben quattro stagioni è stato il principale “stopper” dei Blazers.

Il piano difensivo di Portland nella prossima stagione sarà sicuramente meno incentrato sulle qualità difensive dei singoli interpreti (ogni riferimento a Rodney Hood è puramente casuale), ma si può ipotizzare un castello difensivo incentrato sulla coralità dei movimenti.

Opportunities (opportunità)

Lo abbiamo detto più volte, la prossima stagione si prospetta essere una delle stagioni più equilibrate di sempre con tantissime realtà pronte a dire la loro. Questo discorso vale ancora di più per la Western Conference che è sempre stata teatro di grandi lotte per i posti migliori in griglia playoffs.

Portland può inserirsi in questo contesto oltre che per la già citata super coppia formata da Damian Lillard e C.J. McCollum, ma anche per la concreta possibilità di schierare, probabilmente dopo la pausa per l’All Star Game, le “Twin Towers” Hassan Whiteside e Jusuf Nurkic.

L’infortunio del centro bosniaco ha sconvolto la scorsa stagione dei Blazers, il suo recupero procede bene ma “Nurk” ne avrà ancora per molto. La possibilità di vederlo in campo verso febbraio o marzo c’è ed è concreta.

Threats (minacce)

La minaccia che incombe sulle teste degli uomini di coach Terry Stotts potrebbe essere quella sensazione di “occasione persa”Quando hai dimostrato grande forza mentale contro gli Oklahoma City Thunder, dopo aver battuto 4-3 Denver in una serie equilibratissima, e dopo essere arrivati fino alle finali di conference senti di avere la possibilità di fare la storia. Passerà un’altro treno direzione Finals a Portland?

La continuità tecnica e la classe di Dame e C.J. basteranno ai Blazers per imporsi nel selvaggio West?

Andrea Esposito
andrea.es25@libero.it

Nato a Napoli, classe 1996.Giocatore di basket a tempo perso, più bravo a raccontare che a far canestro. Da 15 anni seguo la NBA e tengo particolarmente per i Boston Celtics.Seguo molto il basket italiano con la speranza che Napoli torni in massima serie.

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