Ben Simmons è ritornato in campo.
Dopo aver saltato tutta la scorsa stagione a causa di problemi alla schiena e per quanto riguarda soprattutto la sua salute mentale, ha ricominciato a lavorare nonostante fosse sommerso dalle critiche, provando a rimettersi in forma per dare una mano ai suoi Brooklyn Nets.
Il giocatore australiano si è dovuto sottoporre ad un intervento di microdiscectomia a maggio di quest’anno, e purtroppo sembra aver perso gran parte della sua vecchia esplosività. Eppure, Simmons ha giurato che né questo, né i suoi problemi di salute mentale lo priveranno del suo profondo amore per il gioco del basket. Anche se ci sono alcune cose, collegate al basket, che proprio non gli vanno giù.
“Amo il gioco. Non mi piacciono tutte le s*******e che ci sono attorno, ma amo il gioco e tutto ciò che ne consegue” ha detto Simmons prima della sconfitta di questa notte dei Nets (per 153-121) contro i Sacramento Kings. “Molte cose sono legate al semplice fatto di trovarsi in questa posizione, ma è quello che è. Amo giocare a basket e amo lavorare. Non tutti i giorni saranno perfetti. Tutti hanno dei giorni negativi. Ma questa è la vita. Giorno per giorno, si va avanti e si migliora”.
Questo sembra essere un concetto chiave nella filosofia di Simmons. Prendere le cose così come vengono, giorno per giorno. Che sia in campo o nella vita.
Il tre volte All-Star, dopo essere finito a Brooklyn grazie alla trade che ha portato James Harden ai Philadelphia 76ers, è stato relegato alla panchina dei Nets, e il suo ritorno in forma non è stato così tanto graduale.
Dunque, mantenere uno stato d’animo positivo diventa sicuramente più difficile se Simmons decidesse di farsi un giro sui social media, dove viene spesso criticato, non solo dai fan dei Sixers, ma anche da quelli dei Nets, che ritengono lui non valesse quanto Harden.
“È una montagna russa. Ci sono giorni buoni e giorni brutti” ha detto il 26enne. “Ma è la vita, perciò bisogna solo andare avanti. Ci vuole tempo per riprendersi, soprattutto dopo un infortunio del genere. Ci vogliono 18 mesi perché i nervi guariscano completamente. La gente non lo sa. Ma con il tempo, sapete, miglioro sempre di più. Io continuo a spingere”.
Simmons ha disputato la partita migliore della sua stagione proprio nella sconfitta di questa notte, avendo registrato 11 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, e avendo attaccato spesso il ferro. Ma ha anche registrato il peggior plus/minus della squadra.
Inoltre, in questo periodo, Simmons sente ancora più pressione addosso con Kyrie Irving fuori, ma sa che anche questo è parte integrante del lavoro.
“Ho sempre molta pressione addosso. Per tutto ciò che faccio” ha detto prima della partita di stanotte. “È solo che, quando si raggiunge il massimo, ci deve essere un momento in cui si dice: ‘Ca**o’. A questo punto è quello che è. Me ne rendo conto. Bisogna provare qualcosa. Bisogna sentire un po’ di pressione. È un bene”.
L’esperimento con i Nets sembra quindi essere iniziato un po’ male, e i membri dell’organizzazione di Brooklyn iniziano a sentirsi frustrati nei confronti di Simmons, secondo quanto riportato da Shams Charania e Sam Amick di The Athletic, in quanto allenatori e compagni di squadra si dicono “preoccupati per la sua disponibilità e il suo livello di gioco, quanto per la sua stessa passione per il gioco“.
I Nets hanno bisogno che lui migliori.
Nella terza stagione di un contratto quinquennale da 177 milioni di dollari, è fondamentale farlo stare bene, non solo fisicamente, ma anche mentalmente.
“La cosa più importante è che il gruppo abbia ancora fiducia in lui e che poi lo metta nelle condizioni di avere successo” ha detto il capo allenatore dei Nets, coach Jacque Vaughn. “Quindi si tratta di rendergli le cose estremamente semplici. Difensivamente, bisogna fare quello che si fa. E questo inizia con il giocare bene. Offensivamente, farò del mio meglio per metterlo in una buona posizione, sia che si tratti del gruppo con cui lo metto in campo, sia che si tratti del momento, per cercare di farlo sentire a suo agio come giocatore di basket. Questa è la mia sfida”.

