E’ il giorno della presentazione a Philadelphia per Doc Rivers, neo capo allenatore dei 76ers di Joel Embiid e Ben Simmons e l’uomo che dovrà raccogliere il fallimento della stagione 2020, dopo il licenziamento di Brett Brown.
Ha impiegato soli 4 giorni a trovare nuova sistemazione Rivers, dopo la separazione con i Los Angeles Clippers. I Sixers, fino a quel momento orientati verso Mike D’Antoni, si sono fiondati sul coach campione NBA 2008 di fatto blindandolo, prima che altre squadre potessero farsi avanti. Per l’ex coach di Magic e Celtics un contratto di 5 anni.
Appena due settimane fa, Rivers era ancora sulla panchina dei Clippers, oggi è pronto per un nuovo capitolo della sua lunga carriera di allenatore. “Io amo allenare, senza dubbio. Ma avevo deciso che non avrei accettato qualsiasi panchina, ero pronto in caso a prendermi una pausa. Dipendeva tutto da quali panchine si sarebbero liberate, e gli obiettivi di quella squadra“.
Rivers ha poi confermato che i Sixers lo hanno contattato immediatamente dopo il suo annuncio di addio ai Clippers, tramite il suo agente. Doc Rivers si è poi recato a Philadelphia per un colloquio con Elton Brand ed i proprietari dei 76ers per i dettagli e le rispettive vedute su una squadra costruita – nonostante tutto – per vincere.
“Quando Brand ha chiamato, organizzare un incontro è stato semplice. I Sixers? Guardiamo a quanto talento hanno a disposizione, ai loro giovani, il fatto che anche da così giovani abbiano avuto così tanto successo e siano già dove sono, era un’occasione da non gettare al vento. Ecco perché sono qui, e non vedo l’ora di iniziare“.
I playoffs 2020 dei 76ers sono stati compromessi dall’infortunio di Ben Simmons, ma la sconfitta netta per 4-0 rimediata al primo turno contro i Celtics è costata la panchina a Brett Brown, dopo 7 stagioni. Come annunciato pochi giorni dopo da Elton Brand, la squadra e il roster non dovrebbero però subire alcuna rivoluzione. I Sixers guarderanno certamente al mercato per trovare acquirenti per Al Horford, operazione in ogni caso difficile.
“Questa squadra, fondata su Embiid e Simmons, ha vinto il 65% delle partite che ha giocato, per cui è chiaro che assieme funzionano. Questa squadra è piena di talento, bisogna solo capire come sfruttarlo appieno (…) Embiid è un talento straordinario, ho allenato tanti lunghi diversi, da Garnett in poi, su livelli diversi, ed in questa generazione il livello è ancora una volta diverso, abbiamo centri che possono tirare da tre ed in alcuni casi iniziare l’azione“.
“Penso che Joel Embiid possa essere tute queste cose, rivedere tutti i suoi filmati i questi giorni è stato entusiasmante (…) credo sia un lungo dominante e che lo sarà per gli anni a venire“.
L’età e il potenziale ancora espresso solo in parte da Embiid e Simmons è quello che fa ben sperare Doc Rivers. La sfida di costruire attorno a due giocatori del genere una squadra da titolo resta l’unica reale strada percorribile dai Philadelphia 76ers. “Simmons è ancora giovane ed è chiaro che ci siano cose su cui si possa lavorare, anche in attacco. Come lo faremo, ancora non lo posso sapere, ma ho fiducia nella possibilità di portare questa squadra a vincere. Non sono preoccupato dalla capacità o meno di un giocatore di segnare. Ben Simmons ha già dimostrato di saper creare opportunità per tutti, ed anche di poter fare canestro in proprio. Ben è un All-Star è un All-Defensive Team, non sono preoccupato dal suo tiro come lo sono altri. Quello che mi preoccupa è trovare il modo di vincere“.
Rivers ha poi confermato che collaborerà con Elton Brand alla scelta e formazione del nuovo staff tecnico della squadra. “Voglio che sia chiara una cosa, io sono qui per vincere, abbiamo tanto lavoro da fare ma c’è tutta la determinazione a farlo“.
— Philadelphia 76ers (@sixers) October 3, 2020

