La NBA e TNT-Warner Bros hanno raggiunto un accordo per appianare il contenzioso sulla perdita dei diritti TV a partire dal 2025-26, TNT aveva fatto causa alla lega dopo che la NBA aveva ritenuto non sufficiente la controfferta del network e preferito quella di Amazon Prime, quale parte del mega-accordo per i prossimi 11 anni con ESPN-ABC, NBC e appunto Amazon. Accordo che porterà nelle casse della NBA 76 miliardi di dollari fino al 2036-37.
TNT, che trasmetteva la NBA dal 1991, era rimasta fuori. E aveva fatto causa alla NBA per il mancato rispetto a dire del network degli impegni contrattuali della lega. La NBA si era difesa spiegando di aver considerato l’offerta di Amazon Prime per uno dei pacchetti, più vantaggiosa e migliore. Tutto questo tra giugno e luglio, e oggi a quattro mesi di distanza le parti si sono accordate per una risoluzione pacifica, stragiudiziale della questione. Tramite questo accordo, il gruppo Warner Bros. Discovery proprietario di TNT potrà trasmettere contenuti e trasmissioni a tema NBA per i prossimi 10 anni , sia negli Stati Uniti che in alcuni paese esteri, in Europa e America latina, ma non in Messico e Brasile.
Sempre come parte dell’accordo, TNT avrebbe accettato di cedere i diritti sulla popolare trasmissione Inside the NBA con Ernie Johnson, Charles Barkley, Shaquille O’Neal e Kenny Smith a ESPN-ABC. Le reti potranno dunque mandare in onda lo show, che dal 1991 a oggi ha vinto diversi premi ed è una delle trasmissioni sportive più seguite negli USA, grazie anche alla popolarità degli opinionisti storici in studio. Resterà da verificare se con lo show traslocherà anche il cast: Charles Barkley, ad esempio, è ancora sotto contratto con TNT.

