Home Basket femminileA’ja Wilson MVP di tutto, le Aces sono una dinastia: terzo titolo WNBA in 4 anni

A’ja Wilson MVP di tutto, le Aces sono una dinastia: terzo titolo WNBA in 4 anni

di Michele Gibin

Una dinastia, guidata dalla MVP di tutto A’ja Wilson è quella che hanno creato le Las Vegas Aces vincendo il terzo titolo WNBA in quattro anni col trionfo di gara 4 per 97-86 contro le Phoenix Mercury.

Sweep doverva essere e sweep è stato, dopo il finale shock per Mercury in gara 3 e l’infortunio di Satou Sabally. Phoenix ha lottato ma al contrario delle tre partite della serie l’equilibrio in gara 4 non c’è mai stato. Evidente invece la sensazione d’una serie già finita e di cui si attendeva solo l’epilogo ufficiale. A’ja Wilson ha vinto il premio di MVP delle Finals, il suo secondo in carriera (nel 2022 andò a Chelsea Gray), in gara 4 ha segnato 31 punti vivendo soprattutto in lunetta, 17 su 19 dalla linea della carità, e con 7 su 21 dal campo, per Chelsea Gray e Jackie Young, co-star perfette di A’ja in queste Finals e non solo, 18 punti a testa e dalla panchina il duo Jewell Loyd e Dana Evans ha dato ancora il suo, con 22 punti complessivi. Dall’altra parte Kahleah Copper, da ex MVP delle Finals a propria volta, è stata l’ultima a mollare con 30 punti, Alyssa Thomas ha chiuso con una tripla doppia leggermente beffarda da 17 punti, 12 rimbalzi e 10 assist una serie giocata sottotono, e come si è poi visto in gara 4, limitata da un problema al braccio sinistro.

La prima edizione delle Finals al meglio delle 7 partite nella storia WNBA l’ha dunque dominata A’ja Wilson, con 28.5 punti e 11.8 rimbalzi di media e 2.0 stoppate. Due le escursioni sopra i 30 punti in 4 partite totali e ora Wilson non è neppure in un ideale Monte Rushmore WNBA “ma direttamente sull’Everest” come ha detto coach Becky Hammon.

Hammon, Wilson, Gray e Young sono al loro terzo titolo WNBA con Las Vegas, Jewell Loyd ne aveva già vinti due con le Seattle Storm e ha fatto tris a propria volta, in una stagione in cui ha dovuto per la prima volta in carriera dal suo anno da rookie, ricoprire un ruolo minore, in uscita dalla panchina e senza garanzie particolari di minuti. Per una giocatrice che nel 2023 vinceva la classifica delle marcatrici, una vera trasformazione.

Ogni dinastia ha però la sua pietra angolare, e A’ja Wilson è una delle più grandi di sempre. La star delle Aces è diventata l’unica giocatrice WNBA di sempre a vincere nella medesima stagione il premio di MVP stagionale, di Defensive Player of the Year (in coabitazione quest’anno con Alanna Smith) e di MVP delle Finals. Con due premi di MVP delle Finali A’ja Wilson è ora seconda dietro a Cynthia Cooper e al pari di Breanna Stewart, Sylvia Fowles, Lisa Leslie e Diana Taurasi. Bastano i nomi.

Il titolo di quest’anno è decisamente diverso e quindi è ancor più emozionante, ci sono state più avversità di quelle che si sono viste e che ci aspettavamo. Questo vuol dire essere umani, ma alla fine volevamo che funzionasse e ora eccoci qui” ancora Hammon, che da giocatrice pur essendo stata più volte All-Star e All-WNBA un titolo non lo aveva mai vinto, s’è rifatta in panchina. “Oggi ci sono giocatrici più grosse, atletiche, più forti e più veloci, il gioco s’è evoluto. Le dinastie del passato hanno però messo le fondamenta e ci hanno mostrato come si fa a vincere. E oggi il livello è così alto che non si può comparare a allora. Ma è il segno di una lega che cresce“.

Io amo allenare questa squadra, mi piace l’idea di essere anche un’amica delle giocatrici sebbene ogni tanto quando le stresso so che non mi adorano. Ma ho investito nella loro grandezza“.

Oggi coach Hammo ha definito A’ja Wilson “l’Everest delle giocatrici WNBA“, non la prima né l’ultima analogia. “Sono stata un leone, una gazzella, un’alce per tutto l’anno, penso che mischiando tutto questo si ottiene A’ja Wilson” ha scherzato lei. “Penso che quando avrò finito di giocare si parlerà di lei come la più grande di sempre” ancora Becky Hammon.

Le Las Vegas Aces hanno costruito il loro terzo titolo WNBA in quattro anni nella seconda parte di stagione, con una striscia di 16 vittorie di fila per chiudere la regular season e dopo aver superato due elimination games contro Seattle Storm e Indiana Fever nei due turni precedenti. Le Finals sono state paradossalmente la serie meno complicata, Phoenix in gara 1 s’è lasciata sfuggire la vittoria e accusato il colpo.

Se la dinastia potrà proseguire lo dirà però solo la free agency. Come la quasi totalità delle giocatrici, anche A’ja Wilson, Chelsea Gray e Jackie Young saranno free agent durante la off-season ma la prima questione – spinosissima – da risolvere sarà il rinnovo del contratto di lavoro collettivo CBA con la lega. Con la quale ormai da settimane sono volati i proverbiali stracci, alla premiazione dopo gara 4 il pubblico di Phoenix ha fischiato la commissioner Cathy Engelbert che non è mai stata così impopolare tra le atlete, e tra i tifosi.

Di dubbi su di noi ve n’erano ma non in questo spogliatoio” ha detto Chelsea Gray “Certo fa effetto vederci ora rispetto a dove eravamo due mesi e mezzo fa. Ma avevamo fiducia in noi stesse e io sono davvero fiera di come ci siamo rimesse in carreggiata e di come ci siamo comportate. I fischi alla commissioner? Quando hai delle grandi giocatrici le devi trattare come tali…“.

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