Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsJoel Embiid: “Simmons avrebbe dovuto partecipare all’ASG”

Joel Embiid: “Simmons avrebbe dovuto partecipare all’ASG”

di Simone Massari
embiid morris

L’NBA è a Los Angeles in questo All-Star weekend, una tre giorni che non però scaccia le polemiche riguardo alle convocazioni per la partita di domenica, come conferma Joel Embiid.

Il centro di Philadephia esprime tutto il suo disappunto sulla scelta di Adam Silver di convocare Kemba Walker per l’ASG. Per il giocatore camerunese Ben Simmons avrebbe dovuto sostituire Wall. Il rookie dei Sixers sta impressionando nel suo primo anno in NBA, prendendo già in mano la franchigia del Pennsylvenia.

Se Joel Embiid ha ritenuto giuste le convocazioni di Goran Dragic e Andre Drummond per sostituire i numerosi casi di infortunio per il Team LeBron, non comprende la scelta di Walker.

Le parole di disappunto di Joel Embiid

Queste le sue dichiarazioni ad Alysha Tsuji per For The Win:

Penso che Simmons dovesse partecipare all’All Star Game, la sfida di domenica sera, dato che è stato scelto anche Goran Dragic. In quel momento i Miami Heat erano la quarta forza ad Est e non avevano nessun rappresentante all’ASG. Ho capito che fosse per quel motivo la sua scelta, come per Drummond visti i suoi numeri pazzeschi. L’unico che non ho capito è stata la convocazione di Kemba, anche perchè noi abbiamo il record migliore. I numeri di Ben (Simmons) sono migliori di tutti questi ragazzi. E’ uno dei migliori giocatori difensivi della Lega. Non dico che c’è qualcosa contro i rookie, ma è difficile. E’ una scelta difficile per Adam Silver. Sicuramente dal prossimo anno Simmons avrà l’opportunità di essere un All-Star.

Il record di Philadelphia di 30-25 contro quello di Charlotte di 23-33, doveveva essere considerato un elemento di valutazione per Silver per la convocazione del rookie Ben Simmons.

Certamente però non ci sono moltissimi precedenti nel nuovo millenio di giocatori che nell’anno da rookie abbiano partecipato all’All Star Game (Yao Ming e Blake Griffin). Negli anni ’80 e ’90 successe molte volte, ma i giocatori di estremo di talento di certo non mancavano, come Magic Johnson, Larry Bird e Michael Jordan.

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